Per la prima volta dall’accaduto del 16 maggio, Salim El Koudri, il 31enne accusato di aver investito passanti nel centro storico di Modena, è comparso in tribunale. L’udienza, tenutasi l’11 giugno, ha visto l’avvio della perizia psichiatrica richiesta dalla Procura. El Koudri, accompagnato dal suo avvocato Fausto Gianelli, è entrato in aula con il capo chino, indossando una felpa blu con il cappuccio calato sul volto.
L’avvocato Gianelli ha dichiarato ai giornalisti che la presenza del suo assistito in aula è fondamentale per far sì che egli inizi a rendersi conto della gravità dei fatti. “È importante che lui cominci a riflettere su ciò che ha fatto”, ha affermato Gianelli, sottolineando che El Koudri rischia pene gravissime e che è giusto che sia presente a ogni passaggio del processo.
La nomina dei periti psichiatrici
Durante l’udienza, il giudice ha nominato i periti che dovranno valutare lo stato mentale di El Koudri. Gli esperti designati sono Matilde Forghieri e Giuseppe Sartori, mentre la difesa ha scelto Giuseppe Cupello. Anche la Procura e l’avvocato Giulio Garuti, legale della coppia di coniugi ricoverati all’Ospedale Maggiore, hanno nominato i propri consulenti. La perizia, svolta in urgenza, è stata inserita nella formula dell’incidente probatoriopoiché considerata una prova irripetibile nel corso del processo.
L’avvocato Gianelli ha incontrato quasi quotidianamente El Koudri in carcere. Secondo il legale, il 31enne non ha ancora voluto vedere i genitori e non sembra avere piena consapevolezza di quanto accaduto. “Non si è reso conto dell’accaduto, sembra in una situazione di confusione mentale”, ha dichiarato Gianelli.
Le condizioni delle vittime
Nel frattempo, le condizioni delle vittime dell’attentato continuano a essere monitorate. Un uomo ricoverato all’Ospedale Maggiore è fuori pericolo, mentre la moglie, una donna di 53 anni ricoverata a Baggiovara, rimane in gravi condizioni con prognosi riservata. Il fratello di una delle vittime ha partecipato a un presidio di solidarietà in Piazza Grande a Modena.
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto un’osservazione psichica per El Koudri, con la possibilità di un trasferimento in una struttura non carceraria. Durante l’interrogatorio, El Koudri si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha messo a disposizione i codici per accedere ai suoi dispositivi elettronici.
Le dichiarazioni dell’avvocato
L’avvocato Gianelli ha anche rivelato che El Koudri ha dichiarato di “andare più forte che poteva” durante l’attentato. Inoltre, sono emerse email inviate da El Koudri all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, contenenti frasi offensive. L’università ha dichiarato di non voler commentare elementi che sono oggetto di accertamento.
Il Gip ha ritenuto che El Koudri non abbia agito a causa di disturbi psichici e che ci sia il rischio che fugga in Marocco. El Koudri, infatti, non aveva un lavoro stabile in Italia e non aveva una compagna o una famiglia propria, a parte i genitori e una sorella.
L’udienza dell’11 giugno rappresenta un passo cruciale nel processo contro Salim El Koudri. La perizia psichiatrica sarà fondamentale per determinare la capacità di intendere e di volere dell’imputato e per stabilire le future tappe del processo.



