Imola piange la scomparsa di Adriano Barbieri, noto come Gallo uno dei simboli più vividi della Resistenza sul territorio imolese. Barbieri, che ha raggiunto l’età di 101 anni, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia locale, grazie al suo impegno nella 36ª Brigata Garibaldi durante i cruenti scontri di Monte Battaglia nel 1944.
La sua vita, segnata dalla lotta partigiana e dal lavoro come ortolano, è stata un esempio di dedizione alla memoria storica. Barbieri ha sempre mantenuto vivo il ricordo del passato, trasmettendo la sua testimonianza alle nuove generazioni. Nel, in occasione delle commemorazioni, si era recato a Monte Battaglia per festeggiare il suo centesimo compleanno, un gesto che ha sottolineato il suo legame indissolubile con quel luogo.
La vita di Adriano Barbieri: dal partigiano all’ortolano
Adriano Barbieri, nato nel 1924, ha militato nel terzo Battaglione ‘Carlo’ della 36/a Brigata Garibaldi ‘Bianconcini’ operando sull’Appennino tosco-emiliano. Fu il primo a mettere piede su Monte Battaglia dopo i combattimenti tra forze nazifasciste e partigiani, un evento che ha segnato profondamente la sua vita.
Dopo la guerra, Barbieri ha lavorato come ortolano, ma non ha mai abbandonato il suo impegno nel custodire la memoria della Resistenza. La sua testimonianza è stata preziosa per comprendere i valori di libertà e democrazia su cui si fondano le nostre istituzioni. Il Comune di Imola ha espresso il suo cordoglio con un messaggio che sottolinea l’importanza del suo contributo: “Con la sua scomparsa perdiamo un testimone prezioso della nostra storia e un difensore dei valori di libertà e democrazia su cui si fondano le nostre istituzioni.”
Il ricordo di Adriano Barbieri: un patrimonio per la comunità
Il sindaco di Imola, Marco Panieri, ha ricordato Barbieri come un patrimonio inestimabile per la comunità. “Il suo impegno, il suo coraggio e la sua memoria resteranno per sempre un patrimonio inestimabile per tutta la nostra comunità e per le nuove generazioni”, ha dichiarato. Anche il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, hanno espresso il loro cordoglio, sottolineando l’importanza del suo impegno nel custodire la memoria democratica.
“Il suo impegno nel custodire la memoria democratica e i valori nati dalla lotta di Liberazione è un’eredità che abbiamo il dovere morale di raccogliere e tramandare alle future generazioni”, hanno affermato. “Affinché il sacrificio di ragazzi come ‘Gallo’ continui a essere la bussola della nostra democrazia.” Il loro messaggio riflette il rispetto e l’ammirazione che la comunità nutre per Adriano Barbieri, un uomo che ha dedicato la sua vita alla difesa dei valori fondamentali della nostra società.



