Nel cuore del quartiere Marconi di Imola, una violenta aggressione ha scosso la comunità locale. Cinque giovani, tutti di origine tunisina e con età compresa tra i venti e i ventisette anni, sono stati denunciati per rapina aggravata in concorso e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio, avvenuto tra la strada omonima e via De Rosa, ha visto coinvolto un trentenne, anch’egli di origine tunisina, che è stato aggredito e derubato di 200 euro.
L’aggressione e l’intervento della polizia
La serata di mercoledì 22 è stata segnata da un violento scontro tra la vittima e i cinque aggressori. I passanti e i residenti, allibiti dalla scena, hanno dato l’allarme alla polizia, segnalando anche un colpo di pistola che, in seguito, si è rivelato probabilmente una scacciacani. Al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine, gli aggressori erano già fuggiti, lasciando la vittima ferita e in bisogno di cure mediche.
Grazie alle testimonianze dei presenti e alle immagini delle telecamere di sorveglianza, la polizia è riuscita a identificare i cinque giovani. Quattro di loro sono stati individuati nei giorni successivi a Imola, e uno di loro aveva ancora addosso un coltello. La vittima ha dichiarato di essere venuta a Imola per incontrare degli amici, ma è stata aggredita e derubata. Tra le ipotesi di indagine, c’è anche quella di un pestaggio legato al mondo dello spaccio.
Le conseguenze per gli aggressori
Oltre alla denuncia per rapina aggravata in concorso e porto di oggetti atti ad offendere, ai cinque giovani è stato applicato il Daspo urbano un dispositivo del questore che vieta l’accesso a certe zone della città. Questo provvedimento è stato introdotto dal “decreto sicurezza” e mira a prevenire ulteriori episodi di violenza.
La polizia continua a indagare sull’accaduto per chiarire tutti i dettagli e portare alla luce eventuali altre responsabilità. Nel frattempo, la comunità di Imola è in attesa di ulteriori sviluppi, sperando che episodi simili non si ripetano.



