Un banale caffè è diventato il pretesto per un’aggressione violenta che ha scosso la tranquillità di via Roma a Treviso. Il Caffè Diemme luogo di ritrovo per molti residenti e turisti, è stato teatro di un episodio di violenza che ha coinvolto una giovane cameriera e una cliente di origine tunisina. L’accaduto, verificatosi nel pomeriggio del 31 agosto 2026, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in una zona già segnata da precedenti episodi di tensione.
L’episodio ha avuto inizio intorno alle 17:00, quando una cliente di 22 anni, insoddisfatta del caffè servitole, ha iniziato a inveire contro la cameriera una ventenne di 20 anni. Nonostante la ragazza al bancone avesse proposto di prepararle un altro caffè, la situazione è degenerata rapidamente. La cliente, accompagnata fuori dal locale, è tornata poco dopo, più arrabbiata di prima, e ha sferrato un calcio all’addome della cameriera, facendola cadere a terra.
L’aggressione e l’intervento delle forze dell’ordine
L’aggressione è avvenuta sotto gli occhi di numerosi clienti del locale, che hanno assistito impotenti alla scena. La polizia locale è intervenuta poco dopo, identificando tutti i presenti e ricostruendo l’accaduto. La cameriera, trasportata al pronto soccorso, ha riportato lievi contusioni. L’episodio ha suscitato grande indignazione tra i residenti e i gestori del locale, che da tempo lamentano una situazione di insicurezza nella zona.
Il Caffè Diemme si trova vicino alla stazione delle corriere, un’area già segnalata per episodi di bullismo e violenza. Negli ultimi mesi, i titolari del locale avevano assunto una guardia giurata per presidiare l’area esterna, ma il provvedimento è stato sospeso a metà luglio. Dopo l’aggressione, molti chiedono il ripristino della sorveglianza rafforzata, soprattutto nelle fasce orarie più critiche.
Le reazioni istituzionali e politiche
L’episodio ha suscitato reazioni anche a livello istituzionale. Il sindaco Mario Conte ha dichiarato di voler incontrare il Prefetto per discutere il ripristino della cosiddetta zona rossa un’area sottoposta a sorveglianza rafforzata. “Nelle prossime settimane incontrerò il Prefetto per discuterne. Sono favorevole alla sua reintroduzione dopo l’estate”, ha affermato Conte.
Il deputato veneto di Futuro Nazionale Gianangelo Bof, ha commentato l’accaduto con tono polemico: “Una barista, in pieno centro a Treviso, presa a calci nell’addome da una cliente di origine tunisina perché ‘il caffè fa schifo’. È stata da poco tolta la zona rossa e, ahimè, tutto è tornato come prima.” Bof ha criticato il buonismo e ha chiesto misure più severe per garantire la sicurezza.
Il dibattito sulla sicurezza
L’aggressione al Caffè Diemme ha riaperto il dibattito sulla sicurezza in una zona già segnata da precedenti episodi di violenza. Molti residenti e commercianti chiedono il ripristino della sorveglianza rafforzata e l’introduzione di misure più severe per prevenire episodi simili. “Come il sabato pomeriggio, quando il via vai aumenta nella zona della stazione”, ha sottolineato uno dei dipendenti del locale.
L’episodio ha anche sollevato questioni più ampie sulla gestione dell’ordine pubblico e sulla necessità di garantire un ambiente sicuro per i lavoratori e i cittadini. La speranza è che questo caso serva da monito e spinga le istituzioni a prendere provvedimenti concreti per migliorare la sicurezza in una delle zone più frequentate di Treviso.



