31 Maggio 2026 ☁ 29°

Ducati sul podio al Mugello con Bagnaia, Marquez mostra segnali positivi al rientro

Bagnaia ha guidato a lungo la gara al Mugello ma ha sofferto un calo di grip posteriori, chiudendo terzo al photo finish; Marquez è rientrato dopo due gare e ha portato la Desmosedici GP al settimo posto, dando segnali positivi per il prosieguo della stagione.

Ducati sul podio al Mugello con Bagnaia, Marquez mostra segnali positivi al rientro

La tappa al Mugello ha evidenziato due anime del Ducati Lenovo Team: la voglia di lottare per la vittoria e la necessità di correggere alcune fragilità tecniche. Davanti ai tifosi dell’Autodromo Internazionale del Mugello, la squadra di Borgo Panigale ha raccolto un podio e risposte incoraggianti dal pilota rientrante.

L’esito finale non racconta una supremazia assoluta, ma piuttosto una prova di carattere: gestione delle energie e attenzione al consumo gomme hanno fatto la differenza in una gara dove il ritmo iniziale è stato molto elevato.

La corsa di Bagnaia: partenza perfetta e difesa del risultato

Francesco Bagnaia ha preso il via dalla seconda fila con uno scatto che ha subito messo in chiaro le sue intenzioni. Al principio del terzo giro è salito al comando e ha imposto il proprio ritmo, guidando la corsa per buona parte della prova. La sua leadership però è stata messa alla prova da un progressivo calo di grip sulla gomma posteriore, un problema che ha limitato la capacità di sfruttare appieno la desmosedici nelle fasi di percorrenza.

Decisioni tattiche e contenimento

Quando è stato superato dal vincitore, Bagnaia ha scelto di non forzare oltre il limite: una scelta prudente che gli ha consentito di mantenere la posizione sul podio fino al traguardo. Questo comportamento evidenzia come, oltre alla velocità pura, la gestione della gara e la strategia sul consumo pneumatici rappresentino oggi elementi chiave per il team.

Il rientro di Marc Márquez: progressi e limiti

Marc Márquez ha firmato un ritorno competitivo dopo due gare di assenza: partenza positiva, capacità di difendere la quarta posizione per molti giri e poi un naturale calo fisico che lo ha portato a chiudere in settima posizione. Il risultato conferma come la Desmosedici GP possa essere efficacemente guidata anche da chi sta recuperando forma fisica, ma sottolinea le difficoltà nei tratti più impegnativi del tracciato.

Elementi da migliorare

Lo spagnolo ha evidenziato difficoltà nelle curve a destra e nei cambi di direzione nel finale, aspetti attribuiti principalmente alla conformazione fisica della pista e allo sforzo richiesto. Il suo commento post-gara ha rimarcato la soddisfazione per i progressi mostrati e la consapevolezza che occorrerà lavorare ancora per ritrovare la piena competitività sulla distanza.

Altri protagonisti e piazzamenti

Fuori dal box ufficiale, anche altri piloti in sella a Ducati si sono fatti notare: Fabio Di Giannantonio ha rimontato fino al quinto posto dopo una partenza complicata, mostrando un passo solido nella seconda metà della gara e la capacità di recuperare posizioni nel gruppo. Il risultato dell’italiano conferma la bontà del pacchetto tecnico quando la gestione della gara è corretta.

Dal punto di vista delle classifiche di campionato, la situazione rimane molto combattuta: Francesco Bagnaia figura settimo con 82 punti, mentre Marc Márquez è ottavo, a undici lunghezze dal compagno di squadra. A livello di team e costruttori, il Ducati Lenovo Team occupa la quarta posizione nella classifica a squadre con 153 punti e Ducati è seconda tra i costruttori con 188 punti.

Prospettive e lavoro da fare

Il responso tecnico della trasferta toscana indica due direttrici di intervento principali: migliorare la gestione del grip nella percorrenza e ottimizzare il consumo gomme nell’arco della gara. Sono aspetti già al centro del lavoro in pista e in fabbrica, con l’obiettivo di trasformare la performance iniziale in una tenuta di livello per l’intera distanza di gara.

Il team ha già la testa alla prossima sfida: il ritorno in pista è fissato per venerdì 5 giugno per la prima giornata del Gran Premio d’Ungheria a Balaton Park, dove si valuteranno gli sviluppi apportati e la loro efficacia in un tracciato con caratteristiche diverse rispetto al Mugello.

In sintesi, il weekend al Mugello ha fornito segnali positivi ma anche indicazioni chiare su dove intervenire: da una parte la capacità di combattere per il podio, dall’altra la necessità di lavorare su gomme e set-up per garantire costanza e freschezza sulle lunghe distanze.

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