31 Maggio 2026 ☀ 28°

Fortitudo, tra esodo dello staff e scelta del coach: cosa cambia

La Fortitudo vive un momento di riorganizzazione: staff e giocatori in bilico, Matteo Gentilini verso la maggioranza e trattative in corso per il nuovo allenatore

Fortitudo, tra esodo dello staff e scelta del coach: cosa cambia

La Fortitudo sta attraversando una fase di rinnovamento che coinvolge tanto la squadra quanto lo staff tecnico. Dopo una stagione che ha segnato la chiusura di un ciclo avviato tre anni prima, si registrano movimenti significativi: dall’esodo da Cento con l’arrivo previsto dell’assistente Tosarelli e del prof. Del Santo, fino alle manovre societarie che dovrebbero consegnare la maggioranza a Matteo Gentilini. Questo periodo di transizione non riguarda solo i ruoli operativi, ma anche la costruzione della squadra per il campionato successivo.

La piazza ha accompagnato la squadra con affetto e applausi nonostante una stagione definita eroica ma sfortunata; ora però bisogna tradurre il consenso in scelte concrete. Sullo sfondo restano vicende interne e tensioni rimandate a confronti separati, mentre l’attività di mercato e il dialogo con i procuratori sono già in atto, guidati dal vicepresidente del Consorzio Rossano Guerri. L’obiettivo è comporre un progetto credibile che corregga gli errori recenti e punti a risultati concreti.

Assetto societario e programma sportivo

Il primo nodo da sciogliere riguarda la governance: la ridistribuzione delle quote dovrebbe definire il ruolo centrale di Matteo Gentilini, che, con la futura maggioranza, avrà la responsabilità di tracciare la linea sportiva. La governance è vista come elemento chiave per dare stabilità a operazioni come la scelta del direttore sportivo e le politiche di mercato. Al momento viene tenuta viva l’ipotesi di un general manager di esperienza, con il nome di Patricio Prato circolato negli ambienti come possibile candidato, anche se nulla è ancora confermato ufficialmente.

Scelte per il reparto dirigenziale

Nel breve periodo la società dovrà anche decidere se mantenere o rivoluzionare le figure che hanno affiancato gli ultimi anni: da un lato c’è la volontà di capitalizzare i miglioramenti ottenuti dall’insediamento di Stefano Tedeschi e Attilio Caja tre stagioni fa, dall’altro la consapevolezza che serve qualcosa in più per centrare la promozione. La stabilità dirigenziale sarà un elemento osservato con attenzione dai tifosi e dagli addetti ai lavori.

Allenatore: il bivio tra continuità e nuove soluzioni

La panchina è l’altro grande interrogativo. Al momento il ballottaggio sembra ridursi a due profili: Demis Cavina, ancora sotto contratto con Verona, e Luca Bechi, recentemente lasciato libero dalla Ju.Vi. Cremona. Entrambe le ipotesi portano con sé implicazioni diverse: Cavina rappresenterebbe una scelta più consolidata e di esperienza, mentre Bechi potrebbe incarnare una proposta di rilancio con idee fresche. La scelta del coach avrà riflessi diretti sul modello di gioco e sulle scelte di mercato.

Impatto sulla costruzione della rosa

La decisione sull’allenatore influenzerà la strategia per i giocatori: ad oggi sono tre i contratti ancora in essere, compresi due elementi afflitti dagli infortuni, Benvenuti e Mazzola, che hanno giocato poco nella stagione appena conclusa. Il terzo è Matteo Fantinelli, la cui permanenza verrà valutata anche alla luce della volontà personale oltre agli accordi formali. In parallelo, alcuni addii sembrano scontati: Sarto ha richieste dalla Serie A1 (con interessi da Venezia e Udine), mentre Sorokas aveva un contratto con clausole legate alla promozione che ora potrebbero portarlo altrove.

Staff, giovani e prospettive

Oltre al fronte giocatori, il riassetto coinvolge il team tecnico: l’arrivo dell’assistente Tosarelli e del prof. Del Santo segnala come la Fortitudo stia cercando di rinnovare anche nella preparazione atletica e nello staff di supporto, dopo l’esodo da Cento. Il valore dello staff è spesso sottovalutato, ma in realtà incide sulla gestione degli infortuni e sulla crescita dei giovani, elementi su cui la società sembra voler puntare per costruire una base solida e duratura.

Ruolo dei giovani e trattative in corso

Tra i nomi da tenere d’occhio c’è quello di Anumba, la cui decisione è ancora in sospeso, mentre tutte le altre posizioni contrattuali sono in scadenza e saranno riaperte nelle prossime settimane. La prossima finestra operativa sarà fondamentale per definire il mix tra esperienza e potenziale giovanile da inserire nel roster. La strategia sul mercato dovrà bilanciare esigenze economiche, aspettative dei tifosi e la visione tecnica del nuovo staff.

In conclusione, la Fortitudo si trova in una fase di ricostruzione che interessa i piani alti della società, lo staff tecnico e la squadra. Tra la probabile acquisizione della maggioranza da parte di Matteo Gentilini, la scelta del nuovo allenatore e l’arrivo di figure come Tosarelli e il prof. Del Santo, i prossimi mesi saranno decisivi per trasformare l’affetto della piazza in un progetto concreto e competitivo.

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