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Due condannati a 25 anni per l’omicidio di Coatti, Colombia

Due uomini hanno ottenuto 25 anni di carcere per l'omicidio del biologo italiano Coatti a Santa Marta.

Due condannati a 25 anni per l’omicidio di Coatti, Colombia

Il 5 aprile 2025 il biologo italiano Alessandro Coatti scomparve a Santa Marta, in Colombia, durante un viaggio di volontariato e turismo naturalistico. Dopo una tappa a Minca, nelle vicinanze della Sierra Nevada, non fu più più sentito; pochi giorni dopo, parti del suo corpo furono ritrovate in sacchi abbandonati nella città. Le indagini rivelarono un crimine premeditato, con rapina, pestaggio e successivo smembramento.

Le due nuove condanne: Uber Etilio Torres García e José Alfredo Díazgranados Sotelo

Il tribunale di Santa Marta ha emesso, in data 5 aprile 2025, due sentenze di 25 anni di reclusione per omicidio aggravato, furto aggravato e occultamento di materiale probatorio. Gli imputati, Uber Etilio Torres García e José Alfredo Díazgranados Sotelo, hanno riconosciuto la responsabilità grazie a un patteggiamento con la Procura, che ha consentito l’emissione di una pena detentiva e di una multa. Oltre alla reclusione, il giudice ha stabilito l’interdizione da funzioni pubbliche per vent’anni e ha ordinato che i condannati presentino scuse formali alla famiglia di Coatti.

Il ruolo nel delitto

Secondo la ricostruzione della Procura, Torres García entrò in contatto con Coatti tramite una comunità virtuale legata al mondo LGBTQ+. Lo convinse a recarsi in un edificio del quartiere San José de Pando, dove altri membri della banda lo attesero. lì fu violentemente aggredito per sottrarre denaro e oggetti personali; le ferite riportate durante il pestaggio causarono la morte. Successivamente, sia Torres García che Díazgranados Sotelo parteciparono all’operazione di smembramento e alla distribuzione dei resti in diversi punti della città.

Le condanne precedenti: un totale di sette responsabili

Nel maggio 2026 il tribunale colombiano aveva già emesso cinque condanne per lo stesso caso. Isaac Enrique Marquez Charris, Brayan Augusto Cantillo Salcedo e Oswall Moises Ospino Navarro furono condannati a 25 anni e dieci mesi per omicidio aggravato, rapina e occultamento di prove. José Angel Lizcano ricevette due anni e mezzo per il trasporto e la distribuzione dei resti, mentre Andrea Camila Verdugo Escorcia fu condannata a due anni per omissione di denuncia, avendo saputo del delitto senza informare le autorità. Con le due nuove sentenze, il numero complessivo degli imputati sale a sette.

Modus operandi della banda

Le indagini hanno evidenziato che la rete criminale sfruttava piattaforme digitali di incontri per avvicinare le vittime, facendo leva su identità di genere e orientamento sessuale come pretesto per instaurare fiducia. Questa strategia ha permesso di attirare Coatti in una trappola, facilitando il furto e l’omicidio. La Procura ha sottolineato la necessità di rafforzare la sicurezza online, affinché le comunità vulnerabili non vengano utilizzate come esca per reati violenti.

Il caso ha suscitato profondo cordoglio nella comunità scientifica internazionale. La Royal Society of Biology ha ricordato Coatti come “divertente, affettuoso, intelligente, amato da tutti”. La sua perdita ha riacceso il dibattito sulla protezione dei viaggiatori e sulla responsabilità delle piattaforme digitali nel prevenire abusi.

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