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Gestione piscina Gualandi: Carapia attacca l’amministrazione comunale

La vicenda della piscina Gualandi continua a dividere. Simone Carapia chiede trasparenza e soluzioni concrete per utenti e lavoratori.

Gestione piscina Gualandi: Carapia attacca l’amministrazione comunale

La gestione della piscina Gualandi ad Imola continua a suscitare polemiche. Simone Carapia, vicepresidente del consiglio comunale ed esponente di Fratelli d’Italia, ha sollevato nuove critiche nei confronti dell’amministrazione comunale, chiedendo maggiore trasparenza e impegno nella risoluzione delle problematiche legate all’impianto.

La questione è emersa in seguito alla risposta dell’assessora Chiara Sorbello a un’interrogazione di Carapia riguardante la tutela degli utenti, i rimborsi degli abbonamenti e la prospettata riapertura del servizio prevista per il 12 ottobre.

Il ruolo del Comune nel procedimento giudiziario

Al centro del dibattito vi è il ruolo del Comune di Imola nel procedimento cautelare d’urgenza in corso presso il Tribunale di Bologna con udienza fissata per il 12 agosto. Il procedimento riguarda il rilascio a Sport Up srl società sportiva presieduta da Paola Lanzon, che gestiva corsi e attività nell’impianto.

L’assessora Sorbello ha precisato che, in questo procedimento, ‘il Comune è parte pur non essendo destinatario di alcuna richiesta’. Tuttavia, Carapia ha criticato questa posizione, sostenendo che ‘il provvedimento è stato notificato anche al Comune’ e che,

‘L’amministrazione comunale non può chiamarsi fuori’, ha affermato Carapia, chiedendo al sindaco Marco panieri di riferire direttamente in consiglio comunale sulla gestione della concessione e sulle iniziative assunte dall’ente.

La situazione degli utenti e dei lavoratori

Un altro nodo cruciale riguarda gli utenti che avevano acquistato abbonamenti, corsi o iscrizioni ai campi estivi. Il Comune ha riferito di aver avviato un dialogo con sindacati e associazioni dei consumatori, prevedendo per alcuni abbonati la possibilità di utilizzare la piscina Ruggi nel mese di luglio e gestendo le richieste delle famiglie con voucher per trasferirli verso altri campi estivi accreditati.

Tuttavia, Carapia ha richiesto un ulteriore passaggio istituzionale, proponendo un tavolo che coinvolga sindacati e associazioni dei consumatori per affrontare ‘la situazione occupazionale, le spettanze dei lavoratori e quella degli utenti’. Il consigliere ha inoltre annunciato che il gruppo seguirà il percorso verso la riapertura indicata per il 12 ottobre chiedendo che non vi siano ulteriori rinvii.

La vicenda della piscina Gualandi rimane quindi aperta, con diverse questioni ancora da risolvere e un dibattito politico che continua a infiammarsi.

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