Il mondo dell’ostetricia si prepara a un dibattito senza precedenti. Il secondo congresso nazionale dell’Associazione italiana di ostetricia (Aio) in programma a Riccione il 3 e 4 ottobre, metterà al centro del palco temi innovativi e controversi, tra cui l’assistenza alla gravidanza, al parto e all’allattamento delle persone trans. Un argomento che, pur essendo ancora poco discusso rappresenta una nuova frontiera professionale per le ostetriche.
Il congresso di Riccione e le nuove sfide professionali
Il congresso, intitolato Genere, generi, generazioni si propone di esplorare le dinamiche in costante evoluzione della professione ostetrica. Tra i temi principali, vi sarà una sessione dedicata a Se a partorire non è una madre: panoramica su gravidanza, parto e allattamento nella comunità trans con la partecipazione dell’ostetrica e consulente sessuologa Chiara Mogliazza e dell’attivista Egon Botteghi referente di Genitorialità Trans per l’associazione Rete genitori Rainbow.
L’Aio, che lavora su questi temi dal 2026, sottolinea l’importanza di preparare le ostetriche a gestire situazioni sempre più complesse e diversificate. Non tutte le persone con capacità di gravidanza si identificano come donne afferma Antonella Marchi presidente onoraria dell’Aio. Questo può non piacere, ma succede, e la professione deve evolversi per gestire al meglio anche queste scelte di vita.
I crediti formativi e le polemiche politiche
Il congresso, che ha già registrato il tutto esaurito in pochi giorni, prevede anche l’assegnazione di 10 crediti formativi per i professionisti sanitari partecipanti. Tuttavia, l’iniziativa ha scatenato aspre critiche da parte del partito Futuro Nazionale. I deputati Davide Bergamini e Rossano Sasso hanno annunciato un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute Orazio Schillaci definendo il corso incredibile e accusando l’Aio di promuovere propaganda gender nella sanità.
Il leader del partito, Roberto Vannacci ha espresso la sua indignazione su Facebook, facendo riferimento al suo libro Il mondo al contrario pubblicato esattamente tre anni fa. A me dicono che la remigrazione non è possibileLoro invece fanno lezioni su come possa nascere un bambino senza che ci sia una madre a partorirlo. Il mondo al contrario è sempre di struggente attualità.
Le reazioni della comunità Lgbtqia+ e del Pd
Le critiche di Futuro Nazionale non sono rimaste senza risposta. Marco Tonti presidente di Arcigay Rimini ha replicato con toni secchi, sottolineando che la questione è di pura e semplice biologia. Una persona che sospende la terapia con testosterone può tornare fertile e può partorire. L’unica domanda che conta è se quel professionista sia stato formato o no, a tutela di chi partorisce e anche del feto.
Anche Roberta Mori coordinatrice della Conferenza nazionale delle donne democratiche, è intervenuta nel dibattito. Agitare ancora una volta lo spettro dell’ideologia gender significa costruire un nemico dove servirebbero conoscenza e responsabilità ha affermato Mori, esprimendo la volontà di difendere la salute e l’autodeterminazione delle donne.
Il congresso di Riccione si preannuncia come un evento cruciale per il futuro dell’ostetricia, mettendo in luce le sfide e le opportunità di una professione in continua evoluzione. Mentre le polemiche politiche continuano, l’Aio rimane focalizzata sulla tutela della salute umana pronta ad affrontare le nuove frontiere della professione con competenza e sensibilità.



