Una giornata di caos per i viaggiatori dell’Alta Velocità sulla tratta Milano-Bologna. Un guasto alla linea elettrica ha paralizzato la circolazione per circa sei ore, causando ritardi e cancellazioni che hanno coinvolto centinaia di passeggeri. Il problema, verificatosi nel Lodigiano, ha avuto ripercussioni a catena su tutto il traffico ferroviario, aggravato dall’ondata di calore che ha colpito la pianura padana.
Il guasto e le prime conseguenze
Il malfunzionamento è stato segnalato poco dopo le 10 del mattino, nei pressi di Livraga, tra le stazioni di Melegnano e Piacenza. Il guasto ha provocato un incendio di sterpaglie lungo i binari, costringendo l’intervento dei vigili del fuoco con due autobotti e moduli antincendio boschivo. Le fiamme sono state contenute, ma nel frattempo i disagi per i viaggiatori si sono moltiplicati.
Due treni Alta Velocità sono rimasti bloccati senza aria condizionata sotto un sole cocente, con temperature che hanno raggiunto i 34 gradi. A bordo di uno di questi convogli, una passeggera di 44 anni ha avuto un malore ed è stata soccorsa, ma ha rifiutato il trasporto in ospedale. La situazione è stata ulteriormente complicata dalla necessità di instradare i treni sulla linea convenzionale, causando ritardi fino a due ore.
Le reazioni e le polemiche politiche
Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini ha espresso irritazione per i disservizi e ha richiesto una relazione approfondita sull’accaduto. Ha chiesto inoltre tempi certi per il ritorno alla normalità e aggiornamenti continui sulle verifiche di efficienza e puntualità in vista del periodo estivo. Anche il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, Andrea Casu ha criticato la gestione dell’emergenza, sottolineando la mancanza di assistenza e informazioni per i passeggeri.
Trenitalia ha disposto il rimborso integrale dei biglietti, ma i disagi non si sono limitati alla giornata di oggi. A luglio, infatti, sono previsti ulteriori stop per lavori sulla linea ferroviaria a Firenze, che comporteranno ulteriori disagi per i viaggiatori.
I disagi previsti per luglio
Dal 5 al 10 luglio e dal 26 al 30 luglio, la circolazione ferroviaria sarà sospesa su alcune tratte di Firenze per il montaggio di un nuovo ponte. I viaggiatori che devono raggiungere le città del sud o del nord Italia dovranno affrontare percorsi alternativi, con tempi di viaggio aumentati di almeno due ore e mezzo se instradati per via tirrenica, o di un’ora e mezzo se dovranno scendere dal treno e prendere un bus per raggiungere un’altra stazione.
La situazione ha evidenziato ancora una volta la fragilità del sistema ferroviario e la necessità di miglioramenti strutturali per garantire un servizio più affidabile e sicuro per tutti i passeggeri.



