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Imola: il parco delle Acque Minerali tra roditori e alberi secchi

Il parco delle Acque Minerali a Imola è al centro di una segnalazione allarmante: topi che colonizzano il laghetto, alberi secchi e fontane in disuso. Il comitato Amici del Parco chiede interventi urgenti.

Imola: il parco delle Acque Minerali tra roditori e alberi secchi

Il Parco delle Acque Minerali di Imola è al centro di una segnalazione allarmante da parte del comitato Amici del Parco delle Acque Minerali. La situazione descritta è critica: roditori che colonizzano il laghetto centrale, un aumento preoccupante di alberi secchi e strutture storiche in stato di abbandono.

La denuncia è stata formalizzata con un dossier fotografico che documenta il degrado del parco, un tempo simbolo di bellezza e benessere per la città. Il comitato chiede interventi urgenti per risolvere una situazione che rischia di peggiorare ulteriormente.

La colonizzazione dei topi nel laghetto centrale

La presenza di topi nel laghetto centrale è la criticità più evidente segnalata dal comitato. I roditori hanno creato visibili tane lungo l’isolotto e nuotano indisturbati nello specchio d’acqua. La situazione è aggravata dal fatto che l’acqua non gode di un adeguato ricircolo, rendendola spesso sporca e insalubre.

Secondo gli Amici del Parco, questa situazione vanifica gli interventi di derattizzazione e bonifica svolti in passato da Area Blu. La mancanza di un sistema di ricircolo idrico efficace favorisce la proliferazione dei roditori, che si cibano anche del cibo destinato agli anatidi.

Il degrado del patrimonio arboreo

Un’altra criticità segnalata riguarda il patrimonio arboreo del parco. Il numero di piante completamente secche è quasi raddoppiato nell’ultimo anno. Particolarmente critica è la situazione dei grandi cedri, colpiti dalla siccità persistente.

Il comitato sottolinea che la mancanza di irrigazione e la scarsa manutenzione stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di molte piante. Senza un intervento urgente, il parco potrebbe perdere una parte significativa del suo verde, compromettendo l’equilibrio ambientale e il benessere dei cittadini.

Strutture storiche in stato di abbandono

Tra le altre criticità segnalate, spicca la fontana dei leoni un tempo utilizzata per l’erogazione dell’acqua sulfurea. La fontana è inattiva e chiusa da oltre dodici mesi, un simbolo del degrado che sta colpendo il parco.

Anche il capanno dell’ex vivaio è stato abbandonato all’incuria, aggiungendo un ulteriore tassello al quadro di degrado. Il comitato chiede il ripristino immediato di queste strutture storiche, che rappresentano un patrimonio importante per la città.

Le richieste del comitato

Alla luce della situazione, il comitato Amici del Parco delle Acque Minerali ha presentato una serie di richieste urgenti. Tra queste, una derattizzazione e bonifica igienico-sanitaria straordinaria per contenere la proliferazione dei topi e un piano idrico d’emergenza che comprenda la pulizia del laghetto e l’irrigazione per salvare il patrimonio arboreo.

Il comitato chiede inoltre il ripristino immediato della fontana dei leoni e la riqualificazione dell’ex vivaio per restituire al parco il suo antico splendore e garantire un ambiente sicuro e accogliente per i cittadini.

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