25 ottobre 2026 ☀ 10°

Incendi boschivi in Emilia-Romagna: mappa del rischio e misure di prevenzione

Con l'arrivo dell'estate, l'Emilia-Romagna si trova ad affrontare un periodo di alta suscettibilità agli incendi boschivi. Scopri le zone più a rischio e le misure adottate per prevenire e gestire le emergenze.

Incendi boschivi in Emilia-Romagna: mappa del rischio e misure di prevenzione

L’estate del 2026 si preannuncia critica per l’Emilia-Romagna, con un elevato rischio di incendi boschivi che ha spinto le autorità a rafforzare le misure di prevenzione e controllo. Le alte temperature e la mancanza di piogge stanno creando le condizioni ideali per l’innesco di focolai, mettendo a dura prova le risorse territoriali.

Dal 3 al 9 agosto, la regione attiverà il codice arancione nelle aree di pianura, collina e costa, mentre il crinale appenninico resterà in codice giallo grazie a condizioni meno favorevoli agli incendi. Questa decisione è stata presa dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile in collaborazione con i Vigili del fuoco i Carabinieri forestali e Arpae basandosi sulle previsioni meteo che indicano temperature fino a 38 gradi, con punte vicine ai 40 gradi.

Le zone più a rischio e le misure adottate

Le aree più critiche sono quelle delle pianure centro-occidentali e alcune zone della Romagna, dove la suscettibilità agli incendi è stata classificata come molto elevata o estrema. Negli ultimi giorni, sono già stati registrati una ventina di incendi, principalmente nelle province di Bologna, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, anche se su superfici limitate.

Per fronteggiare l’emergenza, è stata attivata la Sala operativa unificata permanente (Soup) operativa dal 1° luglio a Bologna fino al 31 agosto. La Soup, che opera dalle 8 alle 20 con reperibilità H24, coordina gli interventi di Vigili del fuoco, Carabinieri forestali e volontari antincendio.

Divieti e sanzioni

Con l’attivazione del codice arancione, scatta il divieto assoluto di accendere fuochi nelle aree forestali e di effettuare abbruciamenti di residui vegetali e stoppie. Le sanzioni amministrative per chi viola questi divieti possono arrivare fino a 10mila euro, mentre sul piano penale l’incendio doloso è punito con la reclusione da 4 a 10 anni. Pene e obbligo di risarcimento sono previsti anche in caso di incendio colposo.

Il sistema di allertamento e prevenzione

Per informare la popolazione, vengono emessi settimanalmente Bollettini sugli incendi boschivi che utilizzano un sistema di codici colori (da verde a rosso) per indicare il livello e la localizzazione del rischio. Questi bollettini sono il risultato di riunioni tra rappresentanti dell’Agenzia, della Direzione generale Territorio ed Ambiente, della Direzione regionale Vigili del Fuoco, del Comando regionale Carabinieri forestale e di Arpae Emilia-Romagna.

Una delle novità più rilevanti è la suddivisione del territorio regionale in zone di allertamento, che non si basa più su confini provinciali, ma su caratteristiche ambientali come il tipo di vegetazione, il clima e la conformazione del terreno. Questa suddivisione mira a rendere più efficace l’organizzazione degli interventi e la gestione delle emergenze.

La Protezione civile rinnova l’invito alla prudenza durante le attività all’aperto e a segnalare tempestivamente focolai o comportamenti a rischio al numero 112.

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