9 Settembre 2026 ☁ 27°

Incendio doloso a Imola: arrestato il 45enne che ha dato fuoco al cassonetto

Grazie alle telecamere di sorveglianza, la polizia locale di Imola ha identificato e denunciato un 45enne per l'incendio doloso di un cassonetto in via Correcchio

Incendio doloso a Imola: arrestato il 45enne che ha dato fuoco al cassonetto

Un gesto vandalico che ha rischiato di trasformarsi in un grave incidente. La polizia locale di Imola ha individuato e denunciato l’autore dell’incendio doloso che lo scorso 12 agosto ha coinvolto un cassonetto per la raccolta della carta in via Correcchio. L’uomo, un 45enne residente in città, è stato identificato grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e ha confessato le proprie responsabilità.

L’incendio e l’intervento delle telecamere

Il rogo è divampato intorno alle 8 del mattino all’interno di un contenitore destinato alla raccolta della carta. A riprendere la scena sono state le telecamere dell’impianto di videosorveglianza cittadino, che hanno immortalato un uomo arrivato in bicicletta e intento ad appiccare il fuoco. Gli agenti hanno analizzato i fotogrammi, isolando alcuni elementi utili per risalire all’autore del gesto.

L’identificazione del sospettato

Il confronto tra le immagini e i successivi controlli sul territorio hanno portato le pattuglie a individuare un uomo con caratteristiche corrispondenti a quelle emerse dai filmati. Il 45enne è stato accompagnato al comando di via Pirandello per gli accertamenti e, di fronte agli elementi raccolti, ha confessato di avere appiccato il fuoco. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per danneggiamento seguito da incendio.

Le dichiarazioni delle autorità

“Un buon risultato, ottenuto anche grazie al sistema di videosorveglianza cittadino”, ha commentato il comandante della polizia locale Massimiliano Galloni. “Importante il messaggio che se ne ricava: chi danneggia la nostra bella città può essere individuato e rispondere secondo la legge delle proprie azioni.” L’uomo rischia una pena che può superare i tre anni e cinque mesi di reclusione.

Questo episodio sottolinea l’importanza di un sistema di sorveglianza efficiente e la capacità delle forze dell’ordine di utilizzare la tecnologia per garantire la sicurezza dei cittadini. La pronta identificazione del responsabile invia un chiaro segnale di deterrenza contro simili atti di vandalismo.

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