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La bambina inglese: il debutto teatrale su Allegra Byron a Ravenna

Dal 23 al 29 giugno il cortile di Palazzo Guiccioli ospita «La bambina inglese», drammatizzazione firmata da Elena Bucci con musica di Paolo Baioni che ripercorre i cinque anni di vita di Allegra Byron, morta nel 1822 all'educandato delle Clarisse di Bagnacavallo.

La bambina inglese: il debutto teatrale su Allegra Byron a Ravenna

Nel cuore di Ravenna, il Ravenna Festival porta per la prima volta in scena la vicenda di Allegra Byron con lo spettacolo La bambina inglese in programma dal 23 al 29 giugno alle 22 nel cortile dei Musei Byron e del Risorgimento. La produzione, che anima le notti del Palazzo Guiccioli ricostruisce in sette serate i cinque anni di vita della bambina nata dalla relazione tra Lord Byron e Claire Clermont e conclusasi tragicamente nel 1822 all’educandato delle Clarisse di Bagnacavallo. L’operazione unisce drammaturgia, canto e strumenti in una forma che vuole essere insieme narrativa e elegia.

La messa in scena e il cast che porta Allegra sul palco

«La bambina inglese» nasce dalla firma teatrale di Elena Bucci autrice del libretto, regista e interprete della pièce. La componente musicale è affidata a Paolo Baioni mentre la parte vocale solista gode della presenza del controtenore Elmar Hauser. Sul palco si muovono musicisti con strumenti protagonisti: Jacopo Prospero al sax, Riccardo Brancato e Amedeo Zacchi ai tromboni e Lorenzo Mercuriali alle percussioni. I costumi portano la firma di Manuela Monti e il disegno luci è curato da Marco Rabiti. La composizione timbrica – voce parlata e intonata, controtenore, sax, due tromboni e percussioni – è pensata per restituire un’atmosfera che mescoli elemento familiare e straniamento sonoro, evocando i frammenti di infanzia e gli spostamenti di Allegra tra diverse figure di cura.

Un format calibrato per il cortile nobile di Palazzo Guiccioli

Il cortile dei Musei Byron e del Risorgimento diventa scenario centrale: l’architettura e le luci notturne trasformano lo spazio in un palcoscenico di forte impatto visivo. La scelta di ambientare lo spettacolo nel Palazzo Guiccioli riprende la relazione storica con Lord Byron e vuole mettere in dialogo memoria storica e nuova ricerca artistica. L’allestimento è pensato per sette rappresentazioni consecutive, in modo da offrire al pubblico più possibilità di fruizione e di percepire i diversi registri emotivi della storia.

La vicenda di Allegra: i fatti evocati nello spettacolo

La drammaturgia si concentra sui cinque anni di vita di Allegra, bambina nata dall’unione tra Lord Byron e Claire Clermont. Portata in Italia e spesso affidata alle cure della contessa Teresa Gamba, Allegra vive un’esistenza segnata da continui spostamenti e dal contrasto tra le figure genitoriali: un padre anticonformista che immagina per lei una fede e un destino diversi, e una madre abbandonata da un amore non corrisposto. Il percorso narrativo culmina con l’arrivo all’educandato delle Clarisse di Bagnacavallo dove la sua vita si interrompe a cinque anni, episodio che lo spettacolo colloca come nodo emotivo e simbolico della vicenda.

Temi trattati nella rappresentazione

Al centro della pièce vi sono tematiche di identità e cura l’essere bambina in un contesto familiare frammentato, la contesa tra affetti e appartenenze religiose, la perdita di stabilità. La drammaturgia di Elena Bucci lavora su queste tensioni con linguaggio misto di parola, canto e musica, cercando di restituire la fisionomia della piccola Allegra attraverso frammenti, oggetti e suoni che richiamano la sua quotidianità nel palazzo: animali, giochi e il contrasto tra innocenza e destino.

La produzione è una commissione del Ravenna Festival in collaborazione con la compagnia Le belle bandiere ed è pensata come un momento che rafforza il legame tra i Musei Byron e del Risorgimento e il Festival, già consolidato con altri appuntamenti nella città. La presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, ha sottolineato come «l’intuizione di dedicare un evento ad Allegra Byron» accenda una nuova luce sul palazzo e sulla figura di Byron come uomo oltre che come poeta. Le rappresentazioni al cortile nobile puntano

Per il pubblico interessato alle serate, lo spettacolo offre una combinazione di voce recitata, canto da controtenore e una partitura strumentale calibrata per creare un paesaggio sonoro coerente con la narrazione. Le sette repliche dal 23 al 29 giugno alle 22 consentono di assistere a un lavoro che intreccia ricerca storica e sperimentazione scenica, restituendo la figura di Allegra come fulcro di una storia familiare complessa e toccante.

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