17 Giugno 2026 🌤 32°

Riforma dello statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola: cosa cambia

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha introdotto significative modifiche al proprio statuto, tra cui l'allungamento del mandato presidenziale e nuove regole per gli investimenti.

Riforma dello statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola: cosa cambia

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha compiuto un passo significativo verso la modernizzazione delle proprie strutture di governo. Il Consiglio generaleriunito il 9 giugno 2026, ha approvato all’unanimità un nuovo statuto che introduce importanti novità, a partire dalla durata del mandato presidenziale.

Questa riforma rappresenta un punto di svolta per l’ente, che intende così garantire maggiore continuità strategica e trasparenza nella gestione delle proprie attività.

Un mandato presidenziale più lungo e non rinnovabile

Tra le principali novità introdotte dal nuovo statuto, spicca l’allungamento del mandato presidenziale da quattro a sei annia partire dall’attuale presidente Silvia Poliin carica dal 2026. Una scelta che segna una rottura con il passato, dove era possibile accumulare due mandati consecutivi di quattro anni ciascuno.

“Una scelta che nasce dall’esigenza di coniugare continuità strategica e ricambio ai vertici dell’ente”spiegano dalla sede di palazzo Sersanti. La nuova disposizione mira a garantire una gestione più stabile e lungimirante, evitando al contempo il rischio di una eccessiva concentrazione di potere.

La presidente Poli ha commentato positivamente la riforma: “Poter disporre di un orizzonte temporale più adeguato significa mettere chi guida la Fondazione nelle condizioni migliori per operare a beneficio della comunità. Questa riforma consentirà anche a chi verrà dopo di noi di lavorare con maggiore efficacia e serenità, nel segno della continuità, della trasparenza e della buona gestione.”

Nuove regole per gli investimenti e la governance

Il nuovo statuto recepisce anche le disposizioni vincolanti contenute nell’Addendum al Protocollo d’Intesa tra Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) e il Ministero dell’Economia e delle Finanzesottoscritto a fine 2026. Tra le novità più rilevanti, troviamo criteri più stringenti per la diversificazione degli investimenti e nuovi limiti di esposizione verso singoli soggetti.

In particolare, il nuovo statuto introduce il divieto di contratti e strumenti finanziari derivati che comportino rischi di perdite patrimoniali, regole più rigorose sui limiti temporali per gli incarichi e sui periodi di cooling-off prima di assumere nuovi ruoli in altre fondazioni o enti strumentali, limiti alle remunerazioni aggiuntive e l’abolizione della carica di presidente onorario o emerito.

Queste modifiche mirano a rafforzare la governance dell’ente, garantendo una gestione più responsabile e trasparente delle risorse. Il Consiglio generale, invece, mantiene la durata del mandato di quattro anni, “così da garantire un rinnovo graduale degli organi”, come specificato nel nuovo statuto.

Il nuovo consiglio di amministrazione

Il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione è composto da Ivana TopiAlessandro Pavanello (vicepresidente), Carlo Alberto GolliniGian Maria GhettiDomenico Olivieri e Claudia Gasperini. Questo gruppo di esperti è chiamato a guidare l’ente verso nuove sfide, nel rispetto delle nuove regole introdotte dal statuto.

La riforma dello statuto rappresenta un passo importante per la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, che intende così rafforzare la propria capacità di operare a beneficio della comunità locale, garantendo al contempo una gestione più efficiente e trasparente delle proprie risorse.

Bologna adesso

ULTIMO SISMA
M 1.6
3 km E Faenza (RA) · 4 ore fa
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 17 Giugno