La nuova stagione 2026/2027 di emilia romagna Teatro Fondazione prende il titolo Opera Apertaun omaggio esplicito al saggio di Umberto Eco del 1962 e un invito a un teatro che dialoga con linguaggi, generazioni e pubblici diversi. Il progetto è guidato dalla direttrice generale Natalia Di Ioriodalla direttrice artistica Elena Di Gioia e dalla direzione artistica junior di Francesca Di Fazioche hanno disegnato una proposta estesa e variegata sul territorio.
La programmazione si sviluppa su più sedi e città emiliane, puntando a potenziare l’offerta culturale locale: la stagione coinvolge ModenaBolognaCesenaVignola e Castelfranco Emilia e si arricchisce con l’apertura della sala grande del Teatro delle Passioni di Modena, portando a nove il numero delle sale gestite da ERT nella regione. Questo ampliamento contribuisce a rendere la stagione più capillare e accessibile.
Volume e composizione della stagione: numeri e produzioni
Il cartellone conta complessivamente 130 titolitra i quali emergono 18 prime assolute28 produzioni e coproduzioni firmate da ERT e 89 ospitalitàdi cui 12 internazionali. Questi dati fotografano una stagione che combina un forte impegno produttivo con una selezione internazionale di ospiti e spettacoli, mirando a un equilibrio tra creazione e circolazione.
L’apertura ufficiale della stagione è affidata a quattro produzioni di ERT: Le Baccanti di Theodoros Terzopoulos, Viaggio a Hong Kong di Pascal Rambert con Sandro Lombardi, Che dolore terribile è l’amore tratto dal romanzo di Han Kang e diretto da Daria Deflorian, e Gone di Kepler-452. Questi titoli segnano l’avvio del percorso artistico e segnano la volontà di mettere in scena linguaggi differenti, dalla tragedia classica alla drammaturgia contemporanea.
Artisti, drammaturgia e ospiti della stagione
La programmazione presenta un cast di interpreti e autori che attraversa il teatro italiano contemporaneo: tra i protagonisti figurano Romeo Castellucci con Faust. Fatto, non dettoLino Guanciale con Il Mago di RedondaFausto Russo Alesi con Il cappotto di Gogol’ e Massimo Popolizio con La pazzia di Re Giorgio. Accanto a loro, la stagione dà spazio alla drammaturgia contemporanea con nomi come Mariangela GualtieriDanio ManfrediniFederica RoselliniWajdi Mouawad e lacasadargillaevidenziando l’impegno verso testi e voci nuove.
Non mancano i maestri della scena italiana: Emma DanteAntonio LatellaArmando PunzoRoberto LatiniValerio Binasco e Davide Livermore. Tra gli interpreti che arricchiscono il cartellone si annoverano Umberto OrsiniSilvio OrlandoFranco BranciaroliNeri MarcorèLella Costa e Virginia Raffaele. Questa combinazione di nomi testimonia la volontà di alternare voci consolidate e percorsi più sperimentali.
Danse e rassegne: Infìnita – paesaggi della danza
La stagione dedica uno spazio significativo alla danza con la nuova rassegna Infìnita – paesaggi della danzache propone 31 spettacoli tra ottobre e maggio. Tra gli appuntamenti segnati in cartellone figurano il Poetry Event di Carolyn Carlson e la presenza della compagnia britannica Lost Doga sottolineare l’attenzione a linguaggi performativi che dialogano con coreografia, parola e immagine.
Progetti speciali, anniversari e la filosofia della direzione
All’interno della stagione sono previsti progetti speciali e celebrazioni che ricordano figure e percorsi significativi: omaggi a Enzo MoscatoGiuliano Scabia e Leo de Berardinisoltre alle ricorrenze per i 50 anni di carriera di Enzo Vetrano e Stefano Randisii 40 anni di RezzaMastrella e i 90 anni di Vittorio Franceschi. Questi momenti diventano occasione per riflettere sulla memoria teatrale e per mettere in luce riconoscimenti di lungo corso.
Sul valore della produzione e dell’apertura, Natalia Di Iorio ha sottolineato come stagioni che contengono le nostre produzioni che sono la cosa che maggiormente ci distingue, evidenziando così l’identità produttiva come tratto distintivo di ERT. Per la direzione artistica, Elena Di Gioia ha richiamato il concetto di teatro come spazio di scoperta: Per noi, questo invito a essere aperti significa anche concepire il teatro come un luogoun luogo che non si limiti a ripetere il già noto ma che sappia allargare lo sguardo verso nuove possibili immaginazioni.
La stagione Opera Aperta si propone quindi come un calendario denso e articolato, che mette insieme produzione, ospitalità internazionale, danza e iniziative commemorative, distribuendo l’offerta su cinque città e una rete di nove sale regionali gestite da ERT. È un progetto che punta a rinnovare il dialogo tra artisti e pubblici mantenendo una forte impronta produttiva e un approccio inclusivo alle diverse poetiche sceniche.



