La struttura sportiva comunale del quartiere di Vecchiazzano, il Polisportivo Nevio Treossiè stata vittima di un nuovo episodio di vandalismo nella serata di domenica. A denunciare l’accaduto è stato il gestore dell’impianto, l’ASD Vecchiazzanoche parla di danni ripetuti e di un clima di crescente difficoltà nella gestione quotidiana della struttura.
Il bilancio delle ultime azioni comprende sedie e bottiglie di vetro lanciate nell’area verde, bottiglie rotte negli spogliatoi e l’abbattimento di recinzioni provvisorie installate dopo lavori di riqualificazione. Di fronte a questi episodi, i responsabili dell’associazione hanno annunciato misure di sicurezza aggiuntive e un confronto con le istituzioni locali.
Danni e comportamento degli autori dell’attacco
Secondo il racconto dei gestori, gruppi di giovani — «presumibilmente minorenn i» — hanno preso l’abitudine di utilizzare gli spazi in modo improprio: corse con biciclette e monopattini sui campi in sintetico, sfrecciate in motorino all’interno del parco e addirittura presenze sui tetti della struttura. Il risultato è un danno strutturale e un rischio per la sicurezza degli altri frequentatori. I volontari hanno riferito che, quando provano a rimproverarli, la risposta è la stessa: “Siamo minorenni, non potete farci nulla, facciamo quello che vogliamo“.
Elementi materiali dell’atto vandalico
Tra le distruzioni più evidenti figurano l’abbattimento delle recinzioni provvisorie «orsogrill», bottiglie di vetro sparse nel parco e danni all’interno degli spogliatoi. Il gesto ha costretto l’associazione a impiegare tempo e risorse per la riparazione: un aggravio sulla gestione volontaria dell’impianto che, dicono i responsabili, sottrae energie alle attività sportive e sociali rivolte al quartiere.
Reazioni delle associazioni e richieste di sicurezza
L’ASD Vecchiazzano ha espresso un forte disagio per il ripetersi degli episodi, dichiarando che durante l’anno sono costretti a ripulire regolarmente i danni del sabato sera e che con la chiusura delle scuole la frequenza degli atti è aumentata. I gestori definiscono la situazione «ormai fuori controllo» e parlano di “senso di impunità che logora, ogni giorno, chi dedica tempo e risorse alla comunità”.
Per fronteggiare l’emergenza l’associazione ha annunciato l’attivazione di una vigilanza privata serale. In proposito hanno sintetizzato la necessità di misure più efficaci con la frase “Ora vigilantes e videosorveglianza“. Tuttavia gli stessi responsabili temono che l’intervento locale possa limitare il fenomeno al solo Polisportivo, spostando il disagio in altre zone del quartiere.
Pressione politica e interrogazione in comune
L’episodio ha assunto anche connotati politici: il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Forlì e la consigliera regionale Valentina Ancarani hanno espresso solidarietà ai volontari dell’associazione e hanno depositato un’interrogazione in Consiglio comunale per sollecitare risposte concrete dall’Amministrazione. I rappresentanti del Partito Democratico di Forlì hanno condannato l’atteggiamento di chi sfrutta la minore età come scudo e hanno chiesto un piano che coinvolga forze dell’ordine, servizi sociali e famiglie.
La critica politica include anche un richiamo a superare la stagione degli “Basta annunci sulla sicurezza“: secondo i firmatari dell’interrogazione occorre passare dalle promesse a interventi strutturali, come l’estensione della videosorveglianza e un più robusto presidio sociale nei quartieri.
Nel frattempo, l’ASD Vecchiazzano continuerà a confrontarsi con le istituzioni e con le forze dell’ordine per proteggere l’uso dell’impianto da parte della comunità. I volontari ribadiscono che mantenere spazi pubblici fruibili richiede tempo, risorse e collaborazione: la loro esperienza quotidiana, dicono, è segnata da un sentimento di amarezza e da un chiaro allarme per la sicurezza collettiva.



