Il cantautore milanese Cesare Cremonini ha annunciato il lancio di “Paparazzi” il primo estratto dal suo prossimo disco “Amateur”. L’album, composto interamente da brani inediti, uscirà il 23 ottobre, segnando il decimo capitolo della sua carriera solista. Fin dal teaser, il brano si presenta come una ventata di energia grezza, una presa di posizione controcorrente che punta a scuotere l’ascoltatore con un groove ruvido e un’attitudine quasi da band emergente.
Il nuovo singolo “Paparazzi”: suono, produzione e atmosfere
Musicalmente, “Paparazzi” ricorda le prime uscite di un gruppo alternative proveniente da un sobborgo londinese: chitarre sgranate, batterie nette e una linea di basso che pulsa come un cuore impaziente. Cremonini stesso ha definito il brano adrenalinico e “graffiante”, un ritorno alle radici rock che aveva sperimentato nei primi anni del XXI secolo. Il risultato è un sound ruvido che si fa strada tra i più popolari trend pop, senza però rinunciare a una forte identità propria.
Le scelte di produzione e i musicisti ospiti
La registrazione è avvenuta allo Studio 13 di Londra, dove hanno collaborato musicisti di fama internazionale. Tra i presenti troviamo il batterista Malcolm Catto, noto per il lavoro con gli Adventures in Stereo il sassofonista Donny McCaslin, che ha suonato con David Bowie, e il produttore Paul Stacey alle chitarre. Accanto alla squadra storica di Cremonini, composta da Alessandro Magnanini e Alessandro De Crescenzo, queste figure hanno contribuito a creare una texture sonora che fonde elementi british indie con la sapienza del cantautore italiano.
Testo e ironia: la satira dei media in chiave personale
Il testo di “Paparazzi” gioca con l’ironia e il paradosso, sfiorando il grottesco per denunciare l’ossessione contemporanea per l’esposizione mediatica. Una delle frasi più memorabili è: “volevo fare la popstar ma sono Diletta Leotta” una battuta che mescola il desiderio di fama con la consapevolezza della propria immagine pubblica. Cremonini introduce anche il concetto che “la verità è una bugia più grossa, ti hanno beccato una volta però la foto era mossa”, sottolineando come la rappresentazione fotografica spesso tradisca la realtà.
Visivo e identità: il personaggio SIG
Il lancio di “Paparazzi” è accompagnato da un video diretto da Pepsy Romanoff, in cui appare il misterioso personaggio SIG, un teschio dorato che richiama le opere di Damien Hirst. SIG diventa il simbolo visivo di “Amateur” incarnando il conflitto tra morte e lusso, tra desiderio di attenzione e la necessità di liberare la musica dalle convenzioni. Il suo aspetto scintillante contrasta con il suono grezzo del brano, creando un gioco di contrasti che invita l’ascoltatore a riflettere sul valore reale dell’artista al di là dell’immagine.
Strategia di lancio e aspettative per l’album
Scelto come primo singolo perché racchiude l’essenza di ciò che Cremonini vuole trasmettere con “Amateur”, il brano punta a suscitare curiosità e a preparare il terreno per il resto del disco. “Amateur” vuole essere più di una semplice collezione di canzoni: è presentato come un gesto artistico un esperimento di libertà creativa in cui l’artista si sente libero di “togliere la maschera dell’artista e della carriera”. Il risultato, secondo il cantautore, è una musica che nasce “senza pensare a sé”, pronto a sorprendere nuovamente il pubblico.



