In una giornata di tensione, Bologna è diventata teatro di scontri tra manifestanti e le forze dell’ordine. Il corteo, stimato intorno a un migliaio di persone, ha lasciato la storica piazza del Nettuno per dirigersi verso la centrale piazza dei Martiri, dove l’atmosfera è rapidamente degenerata in disordini.
Le autorità hanno reagito immediatamente, schierando squadre in tenuta antisommossa lungo il percorso del corteo. Il blocco più significativo si è verificato in via Marconi, dove gli agenti hanno impedito la progressione dei manifestanti, cercando di contenere la situazione prima che si diffondesse in altre zone della città.
Il percorso del corteo e l’esplosione dei disordini in piazza dei Martiri
Il punto di partenza, piazza del Nettuno, è stata la cornice di un’assemblea pacifica che, poco dopo, si è trasformata in un raduno più caotico. Una volta raggiunta piazza dei Martiri, i manifestanti hanno iniziato a scontrarsi con gli agenti, provocando lanci di oggetti e urla. Le immagini mostrano una folla in movimento, con segni evidenti di agitazione e tensione crescente.
Secondo le testimonianze presenti sul posto, la densità della folla è aumentata rapidamente, rendendo difficile per le autorità mantenere il controllo del territorio. La presenza di agenti in tenuta antisommossa è stata rafforzata per far fronte all’intensificarsi dei fatti, illustrando la gravità percepita della situazione.
Intervento delle forze dell’ordine: blocchi, lacrimogeni e utilizzo di idranti
Di fronte all’escalation, le forze dell’ordine hanno adottato una serie di misure tattiche. Oltre a bloccare gli accessi in via Marconi, gli agenti hanno ricorso al lancio di lacrimogeni per disperdere la folla. L’uso di questi strumenti è stato accompagnato da un impiego poco usuale di idranti, attivati per creare barriere di acqua contro i manifestanti.
L’operazione ha lasciato un segno visibile sul terreno: suoli bagnati, tracce di lacrime chimiche e la presenza di residui di schiuma. Gli agenti hanno continuato a monitorare la zona, mantenendo una presenza costante per garantire che i disordini non si estendessero oltre i confini del centro storico.



