16 Settembre 2026 🌤 28°

Tedesco fuori, Palladino al timone del Bologna con contratto triennale fino al 2029

Bologna sceglie Palladino per salvare la stagione: esonero a Tedesco, nuovo contratto triennale e prospettive tattiche in vista del match contro Torino.

Tedesco fuori, Palladino al timone del Bologna con contratto triennale fino al 2029

Mercoledì 16 settembre 2026 segna una svolta decisiva per i rossoblù. Dopo solo quattro giornate di campionato, il club ha ufficializzato la fine dell’incarico di Domenico Tedesco il cui breve periodo alla guida ha lasciato la squadra a un punto in classifica, con appena due gol segnati. L’annuncio è arrivato pochi minuti dopo l’uscita dal centro tecnico di Casteldebole, dove Tedesco ha dichiarato di essere dispiaciuto per la situazione e di aver apprezzato l’accoglienza della città.

L’esonero di Tedesco

Il vertice bolognese aveva convocato il tecnico belga nella serata di ieri per “calmare le acque”, ma l’incontro si è trasformato in un confronto dove le divergenze di vedute sono emerse con forza. Durante la discussione, Tedesco ha ammesso di aver assunto molte responsabilità per l’avvio stagionale ma ha sottolineato la difficoltà di trovare una via d’uscita efficace. La società, rappresentata da Fenucci, Di Vaio e Sartori, ha ritenuto necessario intervenire rapidamente, definendo la decisione “improntata a dare stabilità al progetto sportivo”.

Raffaele Palladino prende il timone

Lo stesso pomeriggio è stato annunciato il nuovo allenatore: Raffaele Palladino ex tecnico di Monza, Fiorentina e Atalanta, ha firmato un contratto che lo legherà al Bologna fino al 30. Il suo primo allenamento è previsto alle 16:00 al centro tecnico di Casteldebole, con l’obiettivo di preparare la squadra per la sfida casalinga contro il Torino, che si giocherà sabato al Dall’Ara. Palladino, classe 1984 e originario di Mugnano di Napoli, arriva dopo una carriera da calciatore di oltre 200 presenze e tre convocazioni in Nazionale.

Il percorso di Palladino

Nel 2022, a soli 38 anni, prendeva le redini del Monza su iniziativa di Galliani, sostituendo Stroppa. Con i rossoblù di Brianza ottiene due salvezze, registra 73 partite alla guida con una media di 1.36 punti. L’estate 2024 lo porta in Fiorentina dove guida la squadra in 53 partite, raggiungendo una media di 1.70 punti e conquistando il 6° posto in classifica, oltre a una semifinale nella Conference League. Con i gigliati, vince anche la Coppa Italia. Dopo un breve periodo senza club, torna in Serie A a per assumere la panchina dell’Atalanta a partire dalla 12ª giornata, portando la squadra al 7° posto finale e a una semifinale di Coppa Italia.

Cosa ci si aspetta dal nuovo progetto tecnico

Le analisi interne indicano la necessità di una scossa mentale e di un “cambio di modulo”. Palladino è solito schierare una difesa a tre, un centrocampo a quattro e una linea d’attacco con due mezzapunte a supporto di un centravanti. I giocatori attualmente a disposizione sembrano adatti a questo approccio, ma richiederà pazienza per adattare un blocco storico abituato a sistemi diversi. L’obiettivo a breve termine è chiudere le prime cinque partite con qualche punto, così da affrontare la pausa internazionale prima della gara di Lecce prevista per domenica 11 ottobre con maggiore fiducia.

Nel frattempo, il club guarda al prossimo impegno contro il Torino al Dall’Ara, una partita che sarà il banco di prova per il nuovo tecnico. Se riuscirà a imprimere una mentalità più competitiva, il Bologna potrà sperare di uscire dalla zona di crisi e di costruire una stagione più stabile, con la speranza di tornare a competere per i posti europei entro il 2029.

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