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Truffa a un anziano a Bologna: il maresciallo che ha sventato il furto

Un maresciallo dei carabinieri ha notato una giovane sospetta mentre parlava con un anziano a Bologna e l'ha seguita, sventando un tentato furto.

Truffa a un anziano a Bologna: il maresciallo che ha sventato il furto

In un episodio che ricorda i migliori film polizieschi, un maresciallo dei carabinieri ha arrestato una truffatrice a Bologna, salvando un anziano da un tentato furto. La vicenda, avvenuta il 18 luglio 2026, ha visto il militare intervenire con prontezza, dimostrando ancora una volta l’importanza della vigilanza e dell’intuito.

La storia ha inizio in una tranquilla giornata a Castel Maggiore, dove un maresciallo, libero dal servizio e diretto in caserma, ha notato una giovane donna mentre parlava con un uomo di 89 anni. Insospettito dal comportamento della donna, già nota alle forze dell’ordine per precedenti penali, il militare ha deciso di seguirla.

L’intervento decisivo del maresciallo

La giovane, una 23enne romena senza fissa dimora, aveva iniziato a conversare con l’anziano in via Lirone. Dopo qualche minuto, i due si sono allontanati a piedi, per poi salire sull’auto dell’89enne. A questo punto, il maresciallo ha deciso di intervenire, seguendo il veicolo e bloccando la donna prima che potesse mettere in atto il suo piano.

L’arresto è avvenuto sul posto, con l’accusa di tentato furto in abitazione. La prontezza del militare ha evitato che l’anziano subisse danni, dimostrando ancora una volta l’importanza della presenza delle forze dell’ordine sul territorio.

Un altro caso di truffa sventata

Non lontano da Bologna, a Grottammare, un altro episodio di truffa è stato sventato grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Una donna anziana è stata raggirata da un falso carabiniere che si è presentato a casa sua con una storia inventata. Il truffatore ha raccontato alla vittima che il marito era coinvolto in una rapina e che era necessario verificare alcuni oggetti preziosi di famiglia.

La donna, spaventata dalla falsa notizia, ha consegnato denaro contante e numerosi gioielli, per un valore complessivo di circa 40 mila euro. Tra i preziosi rubati, orologi di valore, collane di perle, monete e anelli d’oro. Per guadagnare tempo e allontanare eventuali familiari, i malviventi hanno contattato telefonicamente il figlio della vittima, invitandolo a raggiungere con urgenza prima il tribunale di Pesaro e poi la caserma dei carabinieri di Fano.

L’inseguimento ad alta velocità

Quando l’anziana ha compreso di essere stata raggirata, ha denunciato immediatamente l’accaduto, fornendo anche le immagini del sistema di videosorveglianza domestico. Le ricerche sono partite subito lungo la costa adriatica. Nel primo pomeriggio, una pattuglia della Polizia Stradale ha intercettato l’auto sospetta nei pressi del casello autostradale di Porto San Giorgio.

Alla vista degli agenti, il conducente ha ignorato l’alt e si è dato alla fuga. Ne è nato così un inseguimento ad alta velocità lungo l’A14. Durante la corsa, il fuggitivo ha forzato e danneggiato la barriera del casello di Pedaso, per poi immettersi sulla Statale 16 in direzione Grottammare. Nel tentativo di seminare le pattuglie, ha anche urtato un’auto proveniente dal senso opposto, proseguendo senza fermarsi.

La fuga si è conclusa in una zona sterrata di Grottammare, dove il conducente ha abbandonato il veicolo, sul quale si trovavano anche una donna e due minori, tentando di dileguarsi a piedi tra la vegetazione. Grazie al rastrellamento coordinato dai carabinieri, il truffatore è stato rintracciato e bloccato a poca distanza. Addosso aveva 500 euro nascosti nella cover del telefono cellulare, lo stesso immortalato dalle telecamere della vittima.

Con il supporto della Protezione civile, è stato recuperato anche lo zainetto verde nascosto tra le sterpaglie, contenente tutti i gioielli rubati, successivamente riconosciuti dalla proprietaria. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di truffa aggravata in concorso ai danni di una persona ultrasessantacinquenne e resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione della Procura di Fermo, è stato portato in carcere e il giudice ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare.

Sono stati inoltre interessati i servizi sociali per la presenza dei due minori nell’auto durante la fuga, mentre proseguono le indagini per identificare gli altri complici che avrebbero partecipato alla truffa.

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