Il Forum di Assago ha ospitato nella serata del 25 ottobre 2026 una delle più memorabili imprese della Lega Basket Serie A. L’Olimpia Milano, favorito dal tabellone e dal pubblico, sembrava aver già chiuso la partita quando al terzo quarto il risultato era 61-42 a suo favore. Tuttavia, la Virtus Bologna ha trovato la forza per ribaltare il risultato, colmando un divario di 19 punti e conquistando una vittoria al supplementare per 98-94.
La cronologia di una rimonta da record
Il primo quarto è stato equilibrato, con i padroni di casa in vantaggio di appena due punti (22-20). Nel secondo tempo, Milano ha dominato, creando una differenza di 19 punti entro i primi 15 minuti del terzo quarto. Un parziale di 14-0 ha quasi spezzato la volontà dei bianconeri, ma il cambiamento è avvenuto quando la Virtus ha iniziato a riprendere possesso palla dopo palla, sfruttando al massimo i rimbalzi offensivi (22 nel totale della partita).
Il punto di svolta è arrivato intorno al minuto 30, quando Wendell Moore Junior ha iniziato una serie di canestri consecutivi, riducendo il distacco a cinque punti. Da lì, la squadra ha continuato a pressare, guardando la difesa milanese con sempre più fiducia. Il 52-37 a metà terzo quarto ha segnato l’inizio della rimonta, mentre nel quarto periodo la Virtus ha chiuso a 81-81, costringendo i due contendenti in overtime.
Protagonisti chiave e statistiche decisive
Il nuotatore di punti è stato Wendell Moore Junior, che ha realizzato 27 punti, il massimo per la sua squadra. Il suo impatto è stato accompagnato da Trent Frazier, autore di 17 punti e di numerose giocate difensive. Nel supplementare, Marcus Carr è emerso con 8 dei suoi 13 punti totali, quasi decisivi per il risultato finale.
Le statistiche di squadra hanno sottolineato la superiorità della Virtus nei rimbalzi: 51 contro i 29 di Milano, con 22 offensivi. I tiri da tre sono stati equilibrati (10 riusciti per entrambe le squadre), ma la differenza nei tiri liberi (28 su 33 per la Virtus rispetto a 24 su 28 per Milano) ha dato un margine di vantaggio cruciale nella fase finale. Inoltre, la Virtus ha commesso 16 palle perse contro le 16 dei rossoneri, dimostrando una gestione più efficiente delle opportunità.
Impatti sul campionato e sul morale della squadra
Con la vittoria, la Virtus Bologna ha consolidato il primato solitario in classifica, allungando il vantaggio su Milano a quattro punti, con il risultato diretto del derby che peserà sulla sfida per il titolo. La prestazione dimostra la capacità della squadra di mantenere la calma sotto pressione, un fattore psicologico fondamentale in una corsa al titolo dove ogni partita è decisiva.
Dal punto di vista tattico, l’allenatore Alex Mumbrù ha dimostrato una gestione efficace dei timeout, interrompendo i flussi avversari e riorganizzando la difesa quando necessario. La combinazione di energia fisica (rimbalzi offensivi) e intelligenza di gioco (scelte di tiro e gestione della palla) ha permesso alla Virtus di rispondere a una delle sue peggiori fasi della stagione. L’impresa, oltre a regalare ai tifosi una serata epica, invia un segnale forte a tutti i contendenti: la squadra non cede mai, anche quando il risultato sembra ormai definito.



