26 ottobre 2026 🌤 15°

Falsa identità di carabiniere: 44enne fermata dalla polfer a Bologna

Una truffa ai danni di un'ottantenna, denunciata da carabinieri e fermata dalla polfer a Bologna, porta alla cattura di una 44enne con 18 preziosi nella borsa.

Falsa identità di carabiniere: 44enne fermata dalla polfer a Bologna

Il 16 ottobre una donna di 44 anni, proveniente dalla Campania, è stata intercettata a Bologna centrale subito dopo lo scalo da un treno regionale proveniente da Venezia Santa Lucia. L’arresto è avvenuto grazie all’allarme inviato dal nucleo operativo dei carabinieri di Monfalcone, che aveva individuato la sospetta a bordo del convoglio e aveva comunicato la sua presenza alla polizia ferroviaria della stazione.

Intervento della polfer di Bologna dopo segnalazione dei carabinieri di Monfalcone

All’arrivo del convoglio, la polfer ha disposto un massiccio dispositivo di controllo, schierando numerose pattuglie sia sui binari di arrivo sia alle uscite della stazione. Grazie alla descrizione fornita dai militari friulani, gli agenti hanno individuato la donna mentre scendeva dal treno, prima che potesse dirigersi verso i binari dell’alta velocità. La rapidità dell’operazione ha impedito qualsiasi tentativo di fuga e ha permesso di condurre immediatamente la sospetta negli uffici di verifiche della polizia ferroviaria.

Scoperta dei gioielli e accertamento della truffa

Durante la perquisizione dello zaino, gli operatori hanno rinvenuto una scatola contenente 18 monili di vario tipo: bracciali, collane, anelli e tre orologi. Gli oggetti sono stati successivamente confermati come “il bottino” ottenuto il medesimo pomeriggio dalla truffatrice, che ha ingannato un’anziana di 82 anni in provincia di Gorizia spacciandosi per carabiniere. La vittima era stata avvicinata con la falsa promessa di un controllo ufficiale, mentre la truffatrice raccoglieva denaro e gioielli sotto il pretesto di una verifica amministrativa.

Dettagli sul bottino

Il contenuto della scatola comprendeva 12 bracciali, 4 collane, 2 anelli e i tre orologi, tutti valutati complessivamente in diverse migliaia di euro. Gli oggetti sono stati custoditi dal reparto investigativo della polizia ferroviaria in attesa di ulteriori accertamenti giudiziari. L’analisi dei metadati dei gioielli ha confermato la provenienza illecita, risalente all’atto fraudolento perpetrato nella giornata del 16 ottobre.

Curriculum della truffatrice e provvedimenti legali

La donna, già nota alle forze dell’ordine per reati analoghi, risulta destinataria di provvedimenti di divieto di ritorno in diversi comuni italiani. In passato, era stata più volte denunciata per truffa e per usurpazione di titoli di pubblico ufficiale. Dopo l’intervento di Bologna, è stata condotta alla companìa dei carabinieri di Monfalcone per i primi accertamenti, per poi essere trasferita alle camere di sicurezza del comando provinciale di Bolzano. Nella giornata successiva, venerdì 23 ottobre, il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere, con l’accusa di truffa aggravata.

Impatto sulla comunità e messaggi di prevenzione

Il caso ha suscitato preoccupazione sia nella regione di provenienza della vittima che a Bologna, dove la prontezza della polfer è stata lodata come esempio di efficienza operativa. Le autorità hanno invitato la cittadinanza a diffidare di chiunque si presenti con uniformi o titoli falsi, soprattutto negli ambiti della terza età. Un messaggio chiave è quello di verificare sempre l’identità di chi richiede informazioni sensibili, contattando direttamente le forze dell’ordine locali.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Bologna adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 26 ottobre