Gli aeroporti italiani e britannici stanno vivendo giorni di caos, con voli cancellati e ritardi a catena che stanno mettendo a dura prova i passeggeri. Le cause sono molteplici: dal maltempo che ha colpito diverse regioni della Penisola, agli incidenti tecnici che hanno bloccato gli scali, fino agli scioperi che hanno paralizzato il trasporto aereo.
Incidenti tecnici e maltempo: la tempesta perfetta
L’aeroporto di Cagliari è stato uno dei più colpiti. Alle nove di sera, diciassette voli erano in ritardo e uno è stato addirittura cancellato. Tra i ritardi più gravi, il volo Cagliari-Linate operato da Aeroitalia che è stato spostato dalle 17:10 alle 21:15. La causa di questi disagi è da ricercare in una serie di problemi verificatisi altrove, tra cui un incidente che ha bloccato l’aeroporto milanese di Malpensa per oltre un’ora.
A bordo di un aereo Easyjet diretto a Praga un principio di incendio ha costretto i piloti a dichiarare un’emergenza durante il rullaggio. Secondo i primi rilievi, l’incendio sarebbe stato causato da una power bank il dispositivo utilizzato per ricaricare smartphone e altri apparecchi elettronici. La batteria, di proprietà di uno dei passeggeri, si trovava all’interno di un trolley riposto nella cappelliera.
L’emergenza ha avuto ripercussioni anche sull’attività dell’intero aeroporto. A seguito dell’attivazione delle procedure di sicurezza, infatti, le operazioni di arrivi e partenze sono state temporaneamente sospese. Lo scalo è rimasto sostanzialmente fermo per circa un’ora, provocando disagi ai viaggiatori in partenza e a quelli in arrivo.
Regno Unito: problemi tecnici e voli cancellati
Anche nel Regno Unito i disagi aerei stanno causando problemi senza precedenti. Per il secondo giorno di fila, centinaia di voli sono stati cancellati o in ritardo a causa di un problema tecnico nel sistema di elaborazione dei piani di volo della National Air Traffic Services (NATS) la società che gestisce il traffico aereo in gran parte del Regno Unito. Il problema è stato risolto, ma ha lasciato una lunga coda di ritardi e disagi che stanno coinvolgendo decine di migliaia di passeggeri.
Secondo i dati di Cirium una società che si occupa di analisi nell’aviazione, più di 1.900 voli in arrivo o in partenza dal Regno Unito sono stati cancellati nei due giorni di disagi. Tra gli scali più colpiti, Heathrow il principale aeroporto di Londra e uno dei più trafficati d’Europa, seguito da GatwickGlasgowManchesterBirmingham e Bristol.
Le reazioni delle compagnie aeree
La NATS partecipata per metà dal governo britannico, ha visto il suo capo, Martin Rolfe convocato per un incontro al ministero dei Trasporti britannico. Le compagnie aeree low cost Ryanair e Wizz Air hanno chiesto le sue dimissioni.
Il 13 settembre, il trasporto aereo italiano torna a fermarsi a causa di una sovrapposizione di agitazioni distinte, concentrate soprattutto su Roma la Toscana e la Sardegna. Secondo le stime, 50.000 passeggeri rischiano di trovarsi con un volo cancellato o in ritardo.
Il fermo più esteso riguarda il personale di ADR Security negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino mentre a Pisa e Firenze la protesta lascia uno strascico più lungo: fino al 12 ottobre è prevista l’astensione dagli straordinari. A livello nazionale sciopera per ventiquattro ore anche il personale navigante di easyJet con un’eccezione: i voli da e per Cagliari restano coinvolti solo nella fascia 11-15.
Per proteggere il tuo viaggio, è fondamentale controllare lo stato del proprio volo inserendo il codice di prenotazione sul sito della compagnia o su quello dell’aeroporto di partenza. In caso di cancellazione, il passeggero avrebbe diritto alla riprotezione su un collegamento alternativo o, in mancanza, al rimborso integrale del biglietto.
Va detto che il Regolamento UE 261/2004 non riconosce la compensazione pecuniaria quando la cancellazione dipende da uno sciopero del comparto aereo italiano, circostanza che la normativa considera eccezionale. Resta però garantito il rimborso delle spese documentate necessarie per raggiungere la destinazione finale.



