Ferrara si trova al 61° posto su 107 province italiane nell’Indice di Sportività 2026, un risultato che solleva molte riflessioni tra gli addetti ai lavori. L’assessore allo sport del Comune di Ostellato, Andrea Zappaterra, e la vicesegretaria con delega allo sport del Pd di Ferrara, Manuela Claysset, hanno espresso le loro considerazioni su questo posizionamento.
L’Indice di Sportività misura la qualità e la diffusione dello sport a livello provinciale attraverso 32 indicatori suddivisi in quattro categorie: struttura e organizzazione del sistema sportivo, sport di squadra, discipline individuali e relazioni dello sport con l’economia e la realtà sociale. Questo strumento di analisi offre una panoramica completa sulla situazione sportiva del territorio.
Le parole degli esperti: sfide e opportunità
Andrea Zappaterra sottolinea che negli ultimi anni si è assistito al ridimensionamento di realtà storiche dello sport ferrarese. Tuttavia, la vera sfida non è solo vincere campionati, ma costruire un sistema sportivo moderno. Questo significa impianti adeguati, dirigenti preparati, società strutturate, attrarre sponsor e investimenti, e creare un legame stabile tra sport, imprese, università, turismo e promozione del territorio.
Manuela Claysset aggiunge che il titolo di Ferrara Città Europea dello Sport 2027 deve essere l’occasione per invertire la tendenza e rafforzare tutto il sistema sportivo locale. Gli investimenti nell’impiantistica, anche grazie al Pnrr, sono importanti, ma è necessario chiedersi come saranno gestiti i nuovi spazi e quale sarà la sostenibilità economica futura delle gestioni.
I dem credono che sia importante affrontare queste difficoltà e capire come rilanciare lo sport ferrarese, guardando alle esperienze delle città che hanno saputo farne un motore di sviluppo. Si parte da un patrimonio associativo ancora presente e capillare, che ha bisogno di essere sostenuto e rilanciato, costruendo maggiori sinergie con il territorio.
Il contesto nazionale: Milano, Trento e Bolzano in testa
La 20ª edizione dell’Indice di Sportività ha incoronato Milano come provincia più sportiva d’Italia, seguita da Trento e Bolzano. Questi territori, coinvolti nei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026, mostrano una crescita significativa. Sud Sardegna, invece, chiude ancora una volta la classifica nazionale.
Trento mantiene il primato nella macroarea degli sport individuali e si distingue nello sport femminile. La provincia è inoltre seconda per risultati ai Giochi di Milano-Cortina 2026 e nello sport paralimpico. Con 19 presenze sul podio e 8 vittorie complessive, Trento domina il bilancio storico dei vent’anni dell’Indice.
Bolzano, terza in classifica, è leader nella macroarea dell’organizzazione sportiva e provincia di riferimento per gli sport invernali. L’Alto Adige primeggia nei risultati ottenuti alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e nel tennis, grazie all’effetto trainante di Jannik Sinner.
Distretti sportivi territoriali
La lettura storica dell’Indice evidenzia la presenza di autentici distretti sportivi territoriali. Trieste guida la graduatoria di lungo periodo per atleti tesserati e sport femminile; Genova è leader nel calcio professionistico; Bologna conferma il proprio ruolo di Basket City risultando prima nella pallacanestro; Macerata domina nella pallavolo grazie ai risultati costruiti nel tempo dalla Lube. Tra gli sport individuali, Rieti rappresenta il punto di riferimento nazionale per l’atletica, mentre Trento eccelle nel ciclismo. Sul versante dello sport e inclusione, Lecco mantiene il primato nel rapporto tra sport e bambini e Varese si conferma capitale dello sport paralimpico.
Per riportare Ferrara al livello di sportività che merita, è necessario ripartire dalla base promuovendo salute, benessere e socialità e rafforzando lo sport di base, dal quale può crescere anche quello agonistico e competitivo.



