20 Settembre 2026 ☁ 23°

Torino batte Bologna 1-1 ma resta al bivio della classifica

Torino e Bologna si dividono i punti in una partita ricca di colpi di scena, mentre il nuovo tecnico Palladino sperimenta il suo 3‑5‑2 e la squadra affronta una zona di pericolo.

Torino batte Bologna 1-1 ma resta al bivio della classifica

Domani 20 settembre 2026 il Torino ha ospitato il Bologna FC in una sfida che si è conclusa con un pareggio 1-1. Dopo una prima mezz’ora di dominio torinese, il centrocampo è stato sbloccato da Berna il cui tiro di sinistro ha trovato la rete. Il Bologna ha risposto quasi subito: Kulenovic ha rubato il pallone, ha servito Skorupski e, con un tiro preciso, ha pareggiato al 70°.

Il nuovo volo tattico di Palladino

Il tecnico Palladino al suo primo appuntamento dopo l’addio di Tedesco, ha deciso di impiantare una difesa a tre. In porta la coppia “Helland-Theate” ha assunto i estremi, con Heggem al centro. L’idea era di contenere le incursioni di Zortea e Miranda permettendo a Berna di girare a destra e a Cambiaghi di intervenire sulla sinistra. Helland ha svolto il ruolo di terzino destro, Theate quello di terzino sinistro, mentre il trequartista ha avuto la libertà di variare la fase offensiva.

Il ruolo di difesa a tre nella partita

Il modulo ha mostrato sprazzi di solidità, soprattutto nei primi 30 minuti, quando la linea difensiva ha contenuto le sovrapposizioni del Bologna. Tuttavia, nel secondo tempo l’affaticamento è diventato evidente: i terzini hanno iniziato a perdere ritmo, lasciando spazio a passaggi filtranti. Berna e Cambiaghi non sono riusciti a compensare completamente il vuoto creato sui lati, e la squadra ha dovuto ricorrere a cambi per cercare di mantenere la pressione.

Scelte di sostituzione e i punti critici

Il quarto quarto di partita è stato decisivo. Palladino ha introdotto De Silvestri in una fase in cui la squadra era ancora in bilico, ma l’attaccante, ancora in fase di allenamento, non ha avuto il tempo di fare la differenza. La successiva comparsa di Odgaard è apparsa poco efficace: il giocatore è sembrato fuori forma rispetto ai minuti precedenti e non è riuscito a creare pericoli. Infine, Holm è stato inserito senza energia, dimostrando una “corsa a vanvera” più che una vera minaccia.

Un altro momento delicato è stato l’infortunio di Skorupski che ha lasciato il portiere in difficoltà. Il rischio di retrocessione è aumentato, con il Torino a -2 dalla zona di salvezza dopo sole 5 partite. Il club dovrà ora affrontare un periodo di allenamenti intensi, soprattutto per Dovbyk il cui contributo sarà fondamentale per il prossimo match contro il Bologna.

Undici convocati per le nazionali

Tra le novità più interessanti, ben undici rossoblù sono stati chiamati in nazionale. Pessina e Cambiaghi indosseranno la maglia azzurra, Theate rappresenterà il Belgio, Alhassane il Niger, Ferguson la Scozia, Heggem la Norvegia, Holm la Svezia e Libra il Venezuela. Sotto la categoria senior, Mbangula giocherà con i Diavoli Rossi del Belgio, Happonen con la Finlandia e Helland con la Norvegia Under-21.

La prossima agenda prevede una pausa tecnico-tattica, ma l’assenza di numerosi titolari per impegni internazionali costringerà la rosa a fare i conti con un calendario fitto. Il prossimo obiettivo rimane quello di guadagnare punti fondamentali per uscire dalla zona rossa e dare continuità al nuovo progetto di Palladino.

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