Un grave trauma all’occhio ha colpito un bambino di sei anni mentre si trovava a Belluno. L’urgenza è stata così critica che è stato necessario ricorrere all’elisoccorso per trasportarlo in tempo record all’Ospedale di Cona, nel Ferrarese, noto per le sue competenze in patologia pediatrica della retina.
Arrivato a destinazione, il piccolo è stato subito affidato all’Unità operativa di Oculistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, diretta dal professor Marco Mura. L’équipe, supportata dall’anestesia pediatrica guidata dal dottor Milo Vason ha intrapreso un intervento di durata plurihoraria che ha richiesto l’impiego delle più elevate competenze vitreo-retiniche.
Intervento d’urgenza a Ferrara: la storia del piccolo paziente
Il trauma ha compromesso la parete oculare e l’iride la zona colorata che regola la luce entrante. Per poter salvare la vista, i chirurghi hanno dovuto rimuovere il gel vitreale interno mediante una vitrectomia e il cristallino danneggiato tramite una lensectomia. La successiva ricostruzione della parete oculare e dell’iride ha richiesto l’utilizzo di micro-impianti e sutura di precisione.
Le tecniche chirurgiche impiegate
Vitrectomia e lensectomia: perché sono decisive
La vitrectomia consiste nella rimozione del corpo vitreo, una sostanza gelatinosa che, in caso di trauma, può ostacolare la visibilità e favorire l’insorgenza di complicazioni. La lensectomia invece, elimina il cristallino compromesso, permettendo al chirurgo di intervenire sul resto dell’occhio senza ostacoli. Entrambe le procedure sono state eseguite con strumentazione microchirurgica miniaturizzata riducendo al minimo l’invasività.
Ricostruzione della parete oculare e dell’iride
Dopo aver liberato l’occhio dai tessuti danneggiati, i medici hanno ricostruito la parete oculare mediante impianti biocompatibili e hanno ripristinato l’iride per garantire il corretto flusso di luce. L’intervento è stato supportato da un sistema di visualizzazione 3D ad alta definizione e da imaging intraoperatorio strumenti che hanno consentito una precisione millimetrica.
Riconoscimenti istituzionali e valore del servizio pubblico
Il presidente della Regione, Michele de Pascale e l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi hanno sottolineato che casi come questo dimostrano l’importanza di investire nel servizio sanitario pubblico unico capace di offrire risposte tempestive e tecnologicamente avanzate senza discriminazioni territoriali. Anche la direttrice delle Aziende sanitarie ferraresi, Nicoletta Natalini ha evidenziato la capacità della rete ospedaliera di integrare competenze specialistiche e tecnologie di punta per salvare vite.
L’Ospedale di Cona, con oltre 1.200 interventi di chirurgia vitreo-retinica e circa 6.000 cataratta all’anno, è riconosciuto a livello nazionale come centro di riferimento per le emergenze traumatiche oculari. La combinazione di esperienza clinica, squadra multidisciplinare e apparecchiature all’avanguardia ha reso possibile la riuscita di questa operazione salvavita.
Il professore Mura ha concluso dichiarando che la rapidità del trasporto in elisoccorso è stata fondamentale per preservare l’occhio del bambino e che il team continuerà a monitorare attentamente il decorso post-operatorio per garantire il pieno recupero della vista.



