Il Premio Estense celebra dal 1965 l’eccellenza del giornalismo italiano. Nella sua sessantaduesima edizione, il riconoscimento supremo, l’Aquila d’Oro 2026, è stato assegnato a Gianluca Di Feo per il volume Il cielo sporco. Come la guerra dei droni e dell’intelligenza artificiale cambierà il mondo pubblicato da Guanda Editore.
Finalisti e percorso di selezione tra 75 titoli
Il concorso ha visto sfidarsi 75 opere provenienti da case editrici di rilievo nazionale. Dalla rosa è emersa una quartina finale composta da:
- Virman Cusenza – L’altro Garibaldi. I ‘Diari’ di Caprera (Mondadori)
- Tonia Mastrobuoni – La peste. Indagine sulla destra in Germania (Feltrinelli)
- Nello Trocchia – Invincibili. La mafia albanese da Roma alla conquista del mondo (Rizzoli)
- Gianluca Di Feo – Il cielo sporco (Guanda Editore)
La giuria tecnica presieduta da Alberto Faustini, ha discusso i testi all’interno di Palazzo Roverella a Ferrara, alla presenza di Davide Berti, Giorgia Cardinaletti, Francesco Costa, Giancarlo Mazzuca, Marzio G. Mian, Venanzio Postiglione, Alessandra Sardoni, Fabio Tamburini e Agnese Pini. Parallelamente, una giuria popolare di cinquanta membri ha espresso il proprio voto, garantendo un equilibrio tra criterio professionale e percezione del pubblico.
Cerimonia di premiazione al Teatro Claudio Abbado
Sabato 26 settembre, alle 17:00, il Teatro comunale ‘Claudio Abbado’ di Ferrara ha ospitato la premiazione, trasmessa in diretta streaming su YouTube e sulla pagina Facebook ufficiale del Premio Estense. La conduzione è stata affidata per la prima volta a Tiziana Ferrario che ha sostituito Cesara Buonamici dopo anni di servizio. Durante la serata, oltre all’Aquila d’Oro, è stata conferita la Colubrina d’Argento a Monica Maggioni, vincitrice del 42° “Riconoscimento Gianni Granzotto”.
Le parole dei premiati
Gianluca Di Feo, Defence Correspondent di Repubblica con un passato da vicedirettore per otto anni, ha dichiarato: “Il messaggio del mio ‘Il Cielo Sporco’, angosciante perché descrive l’evoluzione della guerra affidata ai droni, all’intelligenza artificiale, alimenta la consapevolezza del pericolo che corriamo. L’uomo perde il controllo e la decisione di uccidere è delegata alle macchine.” Alberto Faustini, a capo della giuria tecnica, ha aggiunto: “C’è un giornalismo di profondità che racconta, attraverso un’inchiesta, come sta cambiando la guerra, dal conflitto in Iran a quello in Ucraina fino a Israele, con una scrittura di grande qualità.”
Patrocinio, partnership e valori del Premio
Il Premio Estense è promosso da Confindustria Emilia Area Centro e sostenuto come main sponsor da Azimut Holding. La media partnership è affidata ad ANSA, Rai Cultura e Rai Radio 1, garantendo una copertura nazionale dell’iniziativa. L’“Stile nell’informazione” è valutato da una giuria composta dal presidente della Fondazione Premio Estense, Andrea Pizzardi, e da dieci imprenditori rappresentanti dei territori di Bologna, Ferrara e Modena: Marcello Bergamini, Chiara Biasini, Rita Giberti, Maria Stella Mancini, Paolo Molinari, Laura Padovani, Francesco Possati, Maria Silvia Salami, Giovanni Tamburini e Alessandro Tullio.
Questa edizione, inoltre, ha voluto sottolineare l’importanza di un giornalismo responsabile e di qualità, premiando autori che affrontano temi delicati come la guerra tecnologica la destra estremista e la criminalità transnazionale. Il riconoscimento a Di Feo rappresenta quindi non solo un trionfo personale, ma anche un segnale di allarme verso le dinamiche belliche del futuro, in cui le decisioni letali sono sempre più automate.



