Il celebre festival per bambini farà il suo ritorno in prima serata su Rai 1 il venerdì 4 . Per la prima volta nella sua storia, l’evento verrà trasmesso dallo Studio 5 “Fabrizio Frizzi” della capitale, sotto la conduzione del noto presentatore Carlo Conti. La decisione nasce da un contesto unico: l’Antoniano di Bologna, sede storica del concorso, sta completando lavori di ristrutturazione che renderanno nuovamente fruibile il suo Cinema-Teatro.
Il trasferimento a Roma è quindi temporaneo, ma rappresenta un’occasione rara per avvicinare il pubblico della capitale a una manifestazione che da decenni accompagna le famiglie italiane. Il nuovo scenario televisivo promette di offrire, oltre alle classiche competizioni canore, un’esperienza più ampia che valorizza la tradizione e la modernità del format.
Roma accoglie lo Zecchino d’Oro: perché lo spostamento è temporaneo
L’Antoniano di Bologna è impegnato in un intervento di rinnovamento strutturale che, secondo l’organizzazione, restituirà alla città un Cinema-Teatro completamente rinnovato. L’opera, prevista per il 2027, sarà pronta ad ospitare la 70ª edizione dello Zecchino d’Oro, prevista per celebrare il settantesimo anniversario del concorso. In attesa della conclusione dei lavori, la Rai ha offerto la sua generosa ospitalità, creando una parrtesola unica nella capitale.
Carlo Conti alla conduzione e il format in prima serata
Il volto della serata sarà quello di Carlo Conti, affermato conduttore televisivo, che guiderà il pubblico attraverso le nuove canzoni in gara e gli omaggi ai brani storici dell’evento. I classici saranno reinterpretati da cantanti e volti noti del mondo dello spettacolo, creando un ponte tra le generazioni. Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time della Rai, ha sottolineato: “Siamo lieti di accogliere lo Zecchino d’Oro nei nostri studi e di ospitare un’edizione che conferma il legame della Rai con una manifestazione che da sempre accompagna generazioni di bambini e famiglie”.
Le canzoni in gara e gli ospiti speciali
La competizione prevede la presentazione di nuove melodie scritte da autori emergenti, mentre gli ospiti musicali — ancora da annunciare — daranno vita a rivisitazioni emozionanti dei brani più amati del passato. Questa scelta arricchisce il palinsesto, offrendo al giovane pubblico e ai loro genitori momenti di nostalgia e scoperta.
Solidarietà e Operazione Pane nella manifestazione
Come da tradizione, la serata sarà affiancata da una campagna di raccolta fondi a sostegno di Operazione Pane, il progetto solidale dell’Antoniano. La musica dello Zecchino d’Oro, oltre a divertire, diventa un veicolo di solidarietà capace di offrire supporto concreto alle persone più fragili. I proventi raccolti durante la trasmissione saranno destinati a fornire generi alimentari e sostegno nutrizionale alle famiglie in difficoltà, consolidando così il ruolo sociale dell’evento.
L’edizione 2026 si presenta come una stagione davvero eccezionale: una location inedita, una conduzione di prestigio, tributi musicali e un impegno solidale. Dopo questa parentesi romana, il festival tornerà a Bologna nel 2027 per celebrare il suo settantesimo anniversario in un teatro rinnovato, chiudendo il cerchio tra passato, presente e futuro dello Zecchino d’Oro.



