28 ottobre 2026 ☁ 12°

Casa della Comunità di Montalbano Elicona aperta, completano il piano Pnrr

La nuova Casa della Comunità di Montalbano Elicona è pronta a offrire servizi sanitari integrati, chiudendo il ciclo di inaugurazioni previste dal Pnrr.

Casa della Comunità di Montalbano Elicona aperta, completano il piano Pnrr

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina ha celebrato la mattina di oggi l’apertura della Casa della Comunità di Montalbano Elicona. L’evento ha riunito autorità civili, religiose e militari, il sindaco Antonino Todaro, il deputato regionale Pino Galluzzo e la Direzione Strategica dell’ASP. Il nuovo edificio rappresenta il punto più a sud della rete di assistenza sanitaria territoriale che l’ASP sta costruendo nell’area tirrenica della provincia.

Servizi offerti e modello di assistenza

All’interno della struttura troviamo un punto unico di accesso (PUA) che consente ai cittadini di prenotare visite, richiedere esami e accedere a consulenze psicologiche o sociali con un unico sportello. L’offerta comprende assistenza infermieristica H12/H24, ambulatori per la diagnostica di base, una zona prelievi, e una macro-area dedicata alle cure primarie dove operano medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e infermieri di famiglia. Parallelamente, la macro-area specialistica ospita servizi diagnostici specializzati e spazi per visite di specialisti, favorendo un approccio interdisciplinare.

Il Pnrr e la rete di strutture nella provincia di Messina

Con l’inaugurazione di Montalbano Elicona si chiude il ciclo di realizzazione previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per la provincia: sono stati attivati sei ospedali di comunità e venti case della comunità distribuiti tra Messina e i suoi comuni. L’obiettivo è spostare la continuità delle cure verso le aree interne, riducendo la pressione sugli ospedali centrali e garantendo che le persone possano ricevere assistenza adeguata vicino al proprio domicilio, soprattutto per patologie croniche o non urgenti.

Impegno dell’ASP di Messina

La Direzione Strategica, composta da Giuseppe Cuccì, Giuseppe Ranieri Trimarchi e Giancarlo Niutta, ha sottolineato che il nuovo hub non sostituisce l’ospedale ma lo allegra e lo completa. Il modello prevede un collegamento fluido tra ospedale, territorio, medicina generale e servizi sociali, ponendo al centro la persona e la continuità delle cure. Inoltre, entro i prossimi mesi è in programma una campagna di comunicazione per informare la cittadinanza sui servizi disponibili e sulle modalità di prenotazione.

Criticità emerse in altre case della comunità

Nonostante l’entusiasmo, alcune strutture già operative mostrano problemi organizzativi. La casa della comunità di Recanati, finanziata con oltre 5 milioni di euro del Pnrr, presenta una porta d’ingresso rotta, un punto prelievi privo di attrezzature adeguate e la mancanza di connessione internet, impedendo pagamenti elettronici. Inoltre, la separazione tra operatore e cittadino mediante una vetrina senza aperture compromette la privacy e l’efficienza del servizio di accettazione.

Riflessi sulla gestione dei nuovi centri

Le difficoltà di Recanati evidenziano la necessità di un monitoraggio costante e di interventi correttivi rapidi. Problemi come la chiusura del CUP nei giorni feriali, la mancanza di personale alla portineria nei festivi e l’assenza di internet limitano l’efficacia dei servizi e indeboliscono la fiducia dei cittadini. L’ASP di Messina, consapevole di queste lacune, ha ribadito l’importanza della trasparenza e dell’ informazione continua per garantire che le strutture del Pnrr funzionino al meglio.

Un legame storico con la medicina

Montalbano Elicona ha radici profonde nel campo della salute: fu infatti la dimora di Arnaldo Villanova, medico, alchimista e astrologo al servizio della corte aragonese siciliana. Il Castello di Montalbano, trasformato in residenza reale e centro di studi scientifici, custodisce ancora la memoria di questi primi tentativi di integrazione tra sapere astrologico e pratiche mediche. Anche il chirurgo Gaetano Parlavecchio, nato in paese, è ricordato per aver realizzato una delle prime suture cardiache in Italia, nel 1898. L’apertura della Casa della Comunità, dunque, si inserisce in una lunga tradizione di innovazione sanitaria.

Con questo nuovo polo, la provincia di Messina avanza verso una sanità più vicina, più integrata e più capace di rispondere alle esigenze della popolazione, pur consapevole dei margini di miglioramento evidenziati da altre realtà del Pnrr.

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