31 ottobre 2026 ☁ 17°

Prossimità limitata a Reggio Emilia per uomo che ha minacciato con acido

Un 38enne di Reggio Emilia è stato costretto al divieto di avvicinamento dopo una lunga serie di minacce, chiamate e aggressioni contro l’ex compagna e i figli.

Prossimità limitata a Reggio Emilia per uomo che ha minacciato con acido

Nel giugno 2025 una donna di reggio emilia, dopo anni di convivenza segnati da episodi di violenza, decide di separarsi dal compagno di 38 anni e di trasferirsi a Vetto con i tre figli minori. La rottura, però, scatena una campagna di persecuzione che si protrae per più di un anno, trasformandosi in vero e proprio stalking e in una serie di intimidazioni estreme.

Minacce vocali, aggressioni e intrusioni

Il maschio, recalcitrante, invia alla ex numerosi messaggi vocali in cui proclama minacce di morte, parla di usare una pistola, di bruciare l’automobile e persino di sfregare con acido il volto della donna. Tra le frasi più inquietanti spicca il canto minaccioso: «Ti sfregio con l’acido». Inoltre, il 30 agosto 2025 si introduce illegalmente nel cortile dell’abitazione a Vetto, nonostante gli espliciti divieti imposti dalla famiglia.

Assalto telefonico: più di mille chiamate anonime

Nonostante la vittima abbia bloccato tutti i numeri riconducibili all’uomo, tra il 10 luglio e il 24 settembre 2026 egli effettua 1.067 chiamate anonime, con picchi giornalieri di 174 telefonate. Le registrazioni audio, i tabulati telefonici e le testimonianze raccolte dai carabinieri della stazione di Castelnovo Monti dimostrano una chiara intenzione di intimidazione costante, coinvolgendo anche il fratello della donna.

Sabotaggio dell’auto e ultimatum

La fase culminante avviene il 20 settembre 2026: l’uomo si presenta davanti al luogo di lavoro della donna, forando lo pneumatico dell’auto e incidendo una «X» sulla portiera. Attraverso uno dei figli, la minaccia si fa ancora più concreta: «Se tornerai a lavorare, brucerò l’automobile». L’episodio costringe la vittima a farsi scortare dai colleghi al termine del turno, segnalando un grave e perdurante stato di ansia e paura.

Indagini, evidenze e misure cautelari

Le indagini della Procura della Repubblica, basate su messaggi, registrazioni e testimonianze, portano la GIP del Tribunale di Reggio Emilia a disporre un divieto di avvicinamento a 1.000 metri e il braccialetto elettronico per l’uomo. Il provvedimento, richiesto dalla Procura, vieta qualsiasi contatto con la ex compagna e i figli, imponendo anche il rispetto della distanza minima. Il caso è ora nella fase delle indagini preliminari, mentre l’uomo dovrà rispondere delle accuse di minaccia, molestie e violazione di domicilio.

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