Nel giugno 2025 una donna di reggio emilia, dopo anni di convivenza segnati da episodi di violenza, decide di separarsi dal compagno di 38 anni e di trasferirsi a Vetto con i tre figli minori. La rottura, però, scatena una campagna di persecuzione che si protrae per più di un anno, trasformandosi in vero e proprio stalking e in una serie di intimidazioni estreme.
Minacce vocali, aggressioni e intrusioni
Il maschio, recalcitrante, invia alla ex numerosi messaggi vocali in cui proclama minacce di morte, parla di usare una pistola, di bruciare l’automobile e persino di sfregare con acido il volto della donna. Tra le frasi più inquietanti spicca il canto minaccioso: «Ti sfregio con l’acido». Inoltre, il 30 agosto 2025 si introduce illegalmente nel cortile dell’abitazione a Vetto, nonostante gli espliciti divieti imposti dalla famiglia.
Assalto telefonico: più di mille chiamate anonime
Nonostante la vittima abbia bloccato tutti i numeri riconducibili all’uomo, tra il 10 luglio e il 24 settembre 2026 egli effettua 1.067 chiamate anonime, con picchi giornalieri di 174 telefonate. Le registrazioni audio, i tabulati telefonici e le testimonianze raccolte dai carabinieri della stazione di Castelnovo Monti dimostrano una chiara intenzione di intimidazione costante, coinvolgendo anche il fratello della donna.
Sabotaggio dell’auto e ultimatum
La fase culminante avviene il 20 settembre 2026: l’uomo si presenta davanti al luogo di lavoro della donna, forando lo pneumatico dell’auto e incidendo una «X» sulla portiera. Attraverso uno dei figli, la minaccia si fa ancora più concreta: «Se tornerai a lavorare, brucerò l’automobile». L’episodio costringe la vittima a farsi scortare dai colleghi al termine del turno, segnalando un grave e perdurante stato di ansia e paura.
Indagini, evidenze e misure cautelari
Le indagini della Procura della Repubblica, basate su messaggi, registrazioni e testimonianze, portano la GIP del Tribunale di Reggio Emilia a disporre un divieto di avvicinamento a 1.000 metri e il braccialetto elettronico per l’uomo. Il provvedimento, richiesto dalla Procura, vieta qualsiasi contatto con la ex compagna e i figli, imponendo anche il rispetto della distanza minima. Il caso è ora nella fase delle indagini preliminari, mentre l’uomo dovrà rispondere delle accuse di minaccia, molestie e violazione di domicilio.



