Il weekend di MotoGP al Balaton Park Circuit in Ungheria ha visto Marc Márquez tornare al suo meglio, conquistando sia la gara sprint che il Gran Premio. Il pilota spagnolo ha così rilanciato la sua corsa al titolo, approfittando anche degli errori altrui. La partenza del Gran Premio è stata infatti caratterizzata da un incidente multiplo che ha coinvolto diversi piloti, tra cui il leader della classifica Marco Bezzecchiche però è riuscito a mantenere la testa della classifica.
Questo momento è particolarmente significativo per il motorsport italiano, con tre piloti nostrani in testa alle principali categorie: Bezzecchi in MotoGP, Kimi Antonelli in Formula 1 e Nicolò Bulega in Superbike. Un trittico che non si vedeva dal 1988, quando nacque il campionato Superbike.
L’incidente al via e le dichiarazioni di Di Giannantonio
L’incidente al via del Gran Premio è stato causato da un errore in frenata di Jorge Martinche ha coinvolto anche Fermin AldeguerFabio Di Giannantonio e Raul Fernandez. Di Giannantonio, unico a risalire in moto, ha concluso la gara in dodicesima posizione, conquistando 4 punti. Il pilota romano ha espresso il suo disappunto per l’accaduto, sottolineando come avrebbe potuto lottare per il podio.
“Nei primi due giri avevo tanta nausea, forse a causa del pranzo che avevo fatto“, ha dichiarato Di Giannantonio. “Dopo aver visto dei dati nel post-gara, mi rode tantissimo, perché al primo giro avevo 20 secondi dal primo e sono arrivato a 28. Con 8 secondi di ritardo dal vincitore sarei stato terzo, quindi è un podio sfumato, purtroppo.”
Il pilota del team Pertamina Enduro VR46 ha anche criticato l’aggressività di Martin, sottolineando i rischi di una partenza così avventata. “Quando una moto di 160 chili ti viene addosso, si rischia molto“, ha affermato Di Giannantonio, invitando tutti i piloti a maggiore attenzione.
Il dominio di Márquez e le prestazioni italiane
Marc Márquez ha dominato il weekend, dimostrando ancora una volta il suo talento. Il pilota spagnolo ha vinto sia la gara sprint che il Gran Premio, avvicinandosi in classifica a Bezzecchi, che rimane comunque saldamente al comando.
Le prestazioni italiane sono state notevoli, con Bezzecchi che ha mantenuto la leadership in MotoGP, Antonelli che continua a brillare in Formula 1 e Bulega che si distingue in Superbike. Un trittico che ricorda i fasti del passato, quando piloti italiani dominavano le principali categorie del motorsport.
“Questo è un momento straordinario per il nostro motorsport e in particolare per l’emilia romagna“, ha commentato un esperto del settore. “Mai era accaduto una combinazione a tre come questa da quando nel 1988 è nato il campionato Superbike.”
In precedenza, il massimo si era raggiunto nel 1950 con Giuseppe Farina e Umberto Masettiprimi rispettivamente in Formula 1 e nella classe 500, e nel 1952 con Masetti vincitore della massima categoria motociclistica e Alberto Ascari in quella automobilistica. Nel 1966, Giacomo Agostini e Lorenzo Bandini si trovarono insieme in vetta alla classifica dopo i primi tre Gran Premi.



