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Arrestati due italiani dopo la rapina con coltello vicino alla stazione centrale di Bologna

Due cittadini italiani di 31 anni sono stati arrestati per la rapina aggravata del 16 maggio in via Cairoli a Bologna; la vittima ha 25 anni, il fermo è scattato il 10 giugno in provincia di Parma dopo accertamenti della Squadra mobile

Arrestati due italiani dopo la rapina con coltello vicino alla stazione centrale di Bologna

Il 16 maggio scorso, in via Cairoli a Bolognasi è verificato un episodio di rapina pluriaggravata che ha portato, dopo le indagini, all’arresto di due persone il 10 giugno. La dinamica, così come ricostruita dagli investigatori della polizia di Statoriguarda un giovane di 25 anni che è stato avvicinato da un individuo armato di coltello e costretto a prelevare contanti da uno sportello bancomat. L’intervento di un passante ha messo in fuga uno dei malviventi, mentre un secondo uomo si è allontanato correndo verso la stazione centrale di Bologna.

La vicenda si è conclusa con il fermo di due cittadini italiani, entrambi di età 31 anni, nati nel 1995con precedenti per reati contro il patrimonio. Gli arresti, eseguiti in provincia di Parmasono il risultato delle verifiche svolte dalla Squadra mobile che ha analizzato le riprese delle telecamere di sorveglianza e ha ricostruito i movimenti dei sospetti nonostante il tentativo di occultare i volti. Dopo gli accertamenti di rito, i due sono stati tradotti nel carcere della città emiliana.

Aggressione e richiesta di denaro in via Cairoli

Nella ricostruzione fornita dalla vittima, il giovane di 25 anni è stato avvicinato da un soggetto che, minacciandolo con un coltello, lo ha costretto a effettuare un prelievo allo sportello ATM. Dopo la prima transazione, il malvivente ha cercato di estorcere ulteriori somme; la situazione è degenerata fino all’intervento di un passante, che ha costretto il rapinatore a fuggire. Contestualmente al primo aggressore si è allontanato anche un complice che era rimasto nei pressi del bancomat e che ha raggiunto la zona della stazione centrale di Bologna.

Dettagli delle descrizioni e reazioni della vittima

Il ragazzo, ascoltato dagli agenti, ha fornito elementi utili per l’indagine: indicazioni sull’abbigliamento, sulle modalità della minaccia e sulla sequenza temporale degli eventi. Queste informazioni, messe a confronto con le immagini di videosorveglianza, hanno consentito di individuare due soggetti corrispondenti alle descrizioni. La prognosi della vittima non è stata resa nota, ma il valore della segnalazione e la tempestività della chiamata alle forze dell’ordine sono risultate decisive per l’apertura dell’indagine.

Indagini, identificazione e arresto in provincia di Parma

Le verifiche della Squadra mobile si sono concentrate sull’analisi dei filmati e sull’incrocio di dati provenienti da controlli di precedenti analoghi. Nonostante i volti parzialmente coperti, gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità dei due sospetti: entrambi italiani, entrambi nati nel 1995 e già gravati da precedenti penali per reati contro il patrimonio. Il fermo è stato eseguito il 10 giugno in provincia di Parmadove i due erano stati localizzati grazie alle attività investigative.

Dopo gli accertamenti di rito, le autorità hanno disposto la custodia cautelare in carcere per i due arrestati. L’operazione mette in evidenza l’importanza della sinergia tra testimonianze, interventi di cittadini e analisi delle riprese video nella risoluzione dei reati di strada. La polizia di Stato prosegue nelle attività investigative per eventuali sviluppi e per verificare possibili collegamenti con altri episodi analoghi nella zona.

Resta confermato nel quadro fattuale che la rapina è avvenuta il 16 maggio in via Cairoli a Bolognache la vittima ha 25 anni e che i due indagati hanno 31 anni con nascita nel 1995mentre l’arresto si è concretizzato il 10 giugno in provincia di Parma. Le autorità competenti hanno trasferito i fermati nel carcere della città emiliana dove rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli sviluppi procedurali.

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