Bologna si prepara a diventare un palcoscenico di pace e solidarietà con la terza edizione del Festival ‘Suoni di Pace’organizzato dall’Associazione Inno alla Gioia dal 18 al 21 giugno 2026. L’evento, che si svolgerà in nove location diverse della città, vedrà la partecipazione di giovani musicisti italiani, europei e provenienti da territori di guerra come Ucraina e Palestina.
Il festival non si limita a essere un semplice evento musicale, ma è un vero e proprio atto di fiducia nel futuropresidente dell’Associazione Inno alla Gioia. Attraverso la musica, il festival promuove il dialogo e la condivisione, valori fondamentali per costruire un mondo più unito e solidale.
Un programma ricco di appuntamenti e collaborazioni
Il programma del festival è variegato e spazia dalla musica da camera alla sinfonica, dal jazz al repertorio classico, fino a incursioni nella musica orientale e della tradizione araba. Tra i partner storici del festival c’è la Fondazione Musica Insiemeche ha espresso il proprio sostegno al progetto, riconoscendone il valore come spazio di incontro e comprensione reciproca.
Tra gli appuntamenti più attesi, il concerto del 18 giugno alla Sala Bossi del Conservatorio G.B. Martini, che vedrà esibirsi l’Orchestra dei Giovanissimi del Conservatorio, la Big Band del Liceo Musicale Lucio Dalla e l’Orchestra Giovanile A. Banchieri di Molinella. Il 19 giugno, alla Mensa della Fraternità di Caritas, si esibiranno l’Ensemble di percussioni Inno alla Gioia e il Quartetto di sassofoni del Liceo Musicale Lucio Dalla.
La Giornata Mondiale del Rifugiato e oltre
Sabato 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiatoil festival celebra con due appuntamenti speciali. Nel pomeriggio, all’Oratorio San Filippo Neri, si terrà un concerto-conferenza di Carlo Ventura, che unisce musica e tecnologia grazie all’utilizzo di una telecamera iperspettrale. In serata, in Piazza Santo Stefano, si esibiranno l’Ensemble Palestinese del Conservatorio di Ramallah e l’Ensemble Orientale di Prima Materia.
Domenica 21 giugno, in occasione della Festa Internazionale della Musicale note raggiungeranno anche la Casa Circondariale Dozza con un concerto dell’Ensemble Vokal Karlsruhe e dell’Orchestra Bologna Sinfonica Junior. La giornata continuerà al Teatro Mazzacorati 1763 con concerti da camera e al Parco della Montagnola con il gruppo moderno dell’Istituto A. Banchieri di Molinella.
Raccolta fondi e impegno sociale
Il festival è accompagnato da una raccolta fondi attiva dal 15 al 22 giugno, che andrà a favore del Conservatorio Edward Said di Ramallah, rappresentato al festival da dodici studenti palestinesi. Oltre settecento i giovani musicisti coinvolti nelle prime due edizioni della manifestazione, il cui ricavato è stato devoluto nel 2026 alla Fondazione Soleterre e nel 2026 a Medici Senza Frontiere.
Don Matteo Prosperini, direttore di Caritas Bologna, sottolinea l’importanza del festival come luogo di incontro e condivisione, dove la musica insegna che nessuno costruisce un’armonia da solo. Il festival, inoltre, sostiene borse di studio per bambini e ragazzi che altrimenti non avrebbero la possibilità di studiare musica.
Il Festival ‘Suoni di Pace’ è un evento che va oltre la musica, diventando un simbolo di speranza e un invito a costruire un futuro migliore attraverso il dialogo e la solidarietà.



