25 ottobre 2026 🌤 16°

Bologna: la protesta dei residenti in collina per la sospensione delle navette estive

Il Comitato per la tutela dei colli bolognesi, ComiColli, denuncia la sospensione della navetta 59 e la riduzione delle corse della linea 58, penalizzando i residenti e chi utilizza i trasporti pubblici

Bologna: la protesta dei residenti in collina per la sospensione delle navette estive

I residenti della collina di Bologna stanno vivendo una situazione di disagio a causa della sospensione della navetta 59 e della riduzione delle corse della linea 58 durante il mese di agosto. Il Comitato per la tutela dei colli bolognesi, ComiColli, ha sollevato una forte protesta contro questa decisione, che penalizza soprattutto chi non può o non vuole utilizzare un mezzo privato.

La sospensione della navetta 59, che collega via San Vittore, e la riduzione delle corse della linea 58, che serve via di Casaglia, sono state comunicate in modo insufficiente, secondo il comitato. Questo ha causato grande malcontento tra i cittadini, che si trovano in difficoltà per gli spostamenti quotidiani.

La sospensione della navetta 59 e le corse ridotte della linea 58

La linea 59 non sarà attiva per tutto il mese di agosto, mentre la linea 58 continuerà a garantire un servizio ridotto, soprattutto nelle giornate festive. Secondo ComiColli, la domenica la linea 58 effettua soltanto tre corse, con l’ultima partenza prevista alle 16. Questo rende difficili gli spostamenti per chi vive nelle zone collinari e deve rientrare a casa nel pomeriggio o in serata.

“Nel mese di agosto o le domeniche di luglio, per il Comune e Tper i residenti non escono e non ritornano a casa?”, si legge nella nota del comitato. La situazione è particolarmente critica per studenti, anziani, persone con disabilità fisiche, lavoratori delle abitazioni private e delle attività produttive presenti sulla collina.

Le conseguenze per i residenti e chi utilizza i trasporti pubblici

La sospensione estiva della navetta Bologna collina è in contrasto con gli obiettivi di mobilità sostenibile promossi dall’amministrazione comunale. Secondo ComiColli, questa decisione costringe molti cittadini a utilizzare l’auto anche per raggiungere le aree verdi collinari durante i mesi più caldi.

“Penalizzati residenti e chi sceglie il trasporto pubblico”, afferma il comitato. La riduzione del servizio colpisce soprattutto le persone che non possono o non vogliono utilizzare un mezzo privato. Questo crea una situazione di disagio e difficoltà per chi deve spostarsi quotidianamente.

La richiesta a Comune e Tper

Nel comunicato, ComiColli richiama anche i risultati economici di Tper e sostiene che sarebbero state necessarie nuove assunzioni per coprire le fasce orarie prive di corse e i periodi di riduzione del servizio.

“Meglio una navetta in più in collina che gli alberi nei vasi in città. Quando il cittadino bolognese tornerà al centro degli interessi di questa amministrazione?”, conclude il comitato. La protesta dei residenti in collina continua a crescere, chiedendo una soluzione immediata per migliorare il servizio di trasporto pubblico.

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