L’emilia romagna è in allerta per l’ondata di calore che sta colpendo la regione. Le temperature estreme stanno mettendo a dura prova la popolazione, con un particolare focus sulle aree di pianura. Le previsioni meteo indicano che la situazione potrebbe peggiorare nei prossimi giorni, con temperature che potrebbero raggiungere i 39-40 gradi.
Il Ministero della Salute ha diramato un’allerta arancione per le aree di pianura, compresa Bologna dove le massime potrebbero raggiungere i 38 gradi. Per giovedì 6 agosto è atteso un nuovo record: tutte le 27 città monitorate dal Ministero saranno contrassegnate dal bollino rosso il livello massimo di rischio per la salute.
Le zone più colpite dall’allerta arancione
Secondo il bollettino della Protezione civile regionale nella giornata di mercoledì 5 agosto sono previste temperature molto elevate su tutta la pianura emiliano-romagnola e sulla prima fascia collinare. Le province interessate dall’allerta arancione sono PiacenzaParmareggio emiliaModenaBolognaFerrara e parte del territorio ravennate. Per la fascia collinare da Piacenza a Rimini è invece stata diramata un’allerta gialla, mentre costa e montagna restano escluse dalle criticità.
Nel territorio bolognese prosegue senza interruzioni il forte disagio bioclimatico. Per l’area urbana, l’indice di Thom raggiunge quota 26 segnando il nono giorno consecutivo con condizioni di almeno debole disagio. Per domani è previsto un ulteriore incremento fino a 27 con condizioni di forte disagio che proseguiranno anche nella giornata successiva. In pianura si registra l’ottavo giorno consecutivo di disagio bioclimatico, mentre in collina le condizioni, pur meno intense, sono presenti ormai da sei giorni e tenderanno a peggiorare nelle prossime 48 ore.
I servizi sanitari potenziati per affrontare l’ondata di calore
L’Azienda Usl di Bologna ha attivato un sistema di interventi per affrontare l’ondata di calore che interesserà Bologna, i comuni dell’hinterland e tutta la pianura metropolitana almeno fino a giovedì 6 agosto. Le misure, predisposte in linea con le direttive regionali, sono rivolte soprattutto alle persone più fragili, con l’obiettivo di rafforzare prevenzione, assistenza e informazione.
Tra gli strumenti attivati c’è il progetto e-Care dedicato agli anziani soli e fragili. Il servizio, promosso insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana prevede telefonate periodiche di monitoraggio e, se necessario, l’attivazione di interventi di assistenza domiciliare. È disponibile il numero verde gratuito 800 562 110 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, che fornisce informazioni sui comportamenti da adottare durante le ondate di calore e mette in contatto i cittadini con i servizi di supporto del proprio Comune.
L’Ausl ricorda inoltre che, su tutto il territorio metropolitano, sono operativi gli ambulatori Aft (Aggregazioni Funzionali Territoriali) di medicina generale, aperti dalle 8 alle 20, dove è possibile ricevere assistenza sanitaria anche in assenza del proprio medico di famiglia. Per le situazioni di emergenza resta naturalmente il riferimento al 112 mentre per informazioni sanitarie è sempre disponibile il numero verde regionale 800 033 033 gratuito, attivo nei giorni feriali.
I consigli per ridurre i rischi legati alle alte temperature
Per ridurre i rischi legati alle alte temperature, l’Azienda Usl raccomanda di bere acqua frequentemente, anche senza avvertire lo stimolo della sete (salvo diversa indicazione del medico), evitare bevande alcoliche, zuccherate e ricche di caffeina, consumare abbondante frutta e verdura, fare docce o bagni con acqua tiepida, utilizzare il climatizzatore mantenendo una differenza di non oltre 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna, usare i ventilatori per muovere l’aria, evitando però di indirizzarli direttamente sul corpo, non uscire nelle ore più calde, tra le 11 e le 18, prestare particolare attenzione ad anziani soli, persone non autosufficienti e soggetti con patologie croniche.
Secondo le previsioni, il caldo intenso continuerà almeno fino alla fine della settimana. L’ARPAE ha spiegato che l’aumento termico interessa anche le ore notturne: l’accumulo di calore impedisce infatti un significativo raffrescamento, con temperature minime che non scendono sotto i 24-25 °C, in particolare nelle aree urbane.
Si raccomandano ai residenti, in particolare ai più fragili quali anziani, bambini e malati cronici, alcune semplici norme di comportamento per ridurre gli effetti del caldo: non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18. In casa, proteggersi dal calore del sole con tende o persiane, tenere il climatizzatore a 25-27 gradi ricordando che utilizzare la funzione deumidificatore abbassa la temperatura percepita, ma anche utilizzare ventilatori o pale a soffitto, controllando però che siano puliti. E, ancora, bere molta acqua fresca (mai gelata), consumare pasti leggeri mangiare molta frutta, evitare bevande alcoliche e caffeina, non assumere cibi troppo caldi o troppo freddi. Inumidire polsi e fronte con acqua fresca, fare bagni con acqua tiepida, indossare vestiti larghi, leggeri e comodi in fibre naturali e di colore chiaro, evitare i sintetici, usare cappelli, occhiali e ventagli per proteggere occhi e capo.



