L’Italia si trova in una situazione climatica particolarmente contrastata. Mentre il Nord inizia a respirare dopo un periodo di maltempo intenso, il Sud continua a subire l’assedio di un caldo opprimente. Questa divisione climatica sta creando condizioni di vita molto diverse tra le varie regioni della penisola.
Il meteorologo Lorenzo Tedici, responsabile media de, ha descritto una situazione in cui l’Italia è divisa in tre fasce climatiche distinte. Al Nord, la fase più critica con temperature che raggiungevano i 37-38 gradi sembra ormai conclusa. Al Centro, il caldo è moderato e tipicamente estivo. Tuttavia, è il Sud a pagare il prezzo più alto, con un anticiclone africano che resiste fino a inizio settembre, portando picchi di 40-42 gradi.
Allerta massima al Sud: bollini rossi a Bari e Palermo
Dopo qualche giorno di tregua, il Sud torna a essere sotto i riflettori per le ondate di calore. Nel fine settimana, Bari e Palermo sono state colpite dal livello massimo di allerta, il terzo livello, che indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi anche sulla salute di persone sane e attive. Questo livello di allerta non si vedeva dal 16 agosto.
Secondo le stime del Centro di Competenza Nazionale Prevenzione degli effetti del caldo sulla Salute del dipartimento della Protezione Civile, a Bari la temperatura massima percepita potrebbe raggiungere i 37 gradi. Anche altre città come Ancona, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Napoli, Pescara, Reggio Calabria e Roma sono state segnalate con bollini gialli, indicativi di una situazione di pre-allerta.
Il ritorno dell’afa: bollini rossi in tre città
Il caldo sta tornando a intensificarsi in Italia, specialmente al Sud. Secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, giovedì 27 agosto, Bari, Palermo e Campobasso saranno le città con bollino rosso, corrispondente al livello 3 di allerta per il caldo. Palermo è già oggi in allerta massima e manterrà il bollino rosso anche domani. A Bari e Campobasso, invece, il livello 3 scatterà domani.
Il numero delle città contrassegnate dal bollino arancione, che indica il livello 2 di rischio per la salute legato alle ondate di calore, salirà a nove: Ancona, Cagliari, Catania, Firenze, Latina, Messina, Reggio Calabria, Rieti e Roma. Il numero delle città con bollino verde, che segnala l’assenza di rischio legato al caldo, scenderà a sei: Milano, Genova, Torino, Trieste, Venezia e Frosinone.
Traffico intenso nel weekend: i rientri del controesodo
Il weekend del 21-23 agosto 2026 sarà caratterizzato dai primi grandi rientri del controesodo, con bollino rosso sulle principali direttrici verso il Nord e i grandi centri urbani. Le autostrade più trafficate saranno l’A1 Milano-Napoli, l’A14 Bologna-Taranto, l’A22 Brennero-Modena, l’A2 Salerno-Reggio Calabria e l’A30 Caserta-Salerno. Anche le principali strade statali potranno registrare rallentamenti, tra cui la SS16 Adriatica, la SS1 Aurelia, la SS18 Tirrena Inferiore, la SS106 Jonica, l’E45, la SS36 e la SS51 di Alemagna.
Per agevolare lo scorrimento, Anas e Autostrade per l’Italia hanno previsto la sospensione o la rimozione di oltre l’80% dei cantieri temporanei di manutenzione. Restano attivi gli interventi inamovibili o necessari per la sicurezza delle infrastrutture, soprattutto nei tratti montani e in corrispondenza di viadotti e gallerie. Per i mezzi pesanti con massa superiore a 7,5 tonnellate saranno inoltre in vigore i divieti di circolazione sabato 22 agosto dalle 8:00 alle 16:00 e domenica 23 agosto dalle 7:00 alle 22:00.



