19 Ottobre 2026 ☀ 16°

Riunione a Mordano: Florim valuta solidarietà e uscite volontarie

Florim a Mordano cerca soluzioni volontarie per gestire il calo degli ordini e proteggere i 350 posti di lavoro.

Riunione a Mordano: Florim valuta solidarietà e uscite volontarie

Il 17 ottobre 2026 il panorama industriale di Imola e provincia è stato nuovamente al centro dell’attenzione. Un calo persistente degli ordini e un accumulo considerevole di giacenze di magazzino hanno spinto la direzione di Florim a riconsiderare la propria capacità produttiva.

La crisi è alimentata da tre fattori strutturali: l’aumento dei costi energetici le tensioni geopolitiche che ne compromettono la stabilità dei mercati e una generale contrazione della domanda globale. Per un’impresa che impiega circa 350 persone nello stabilimento di Mordano queste dinamiche si traducono in concrete difficoltà operative e sociali.

Incontro tra Florim, Filctem Cgil Imola e le RSU

Nel tardo pomeriggio della stessa giornata, la dirigenza di Florim ha ricevuto al via libera le rappresentanze sindacali della Filctem Cgil Imola e le RSU per un tavolo di confronto. L’obiettivo primario era analizzare lo stato attuale delle attività e definire le prospettive produttive del sito di Mordano.

Durante la riunione, la direzione ha illustrato la necessità di adeguare i livelli produttivi al nuovo contesto di mercato, precisando che il contratto di solidarietà rappresenta lo strumento principale per far fronte alla riduzione della domanda senza ricorrere a licenziamenti forzati.

Proposta di esodo volontario con incentivi

Accanto al contratto di solidarietà l’azienda ha avanzato la possibilità di uscite volontarie supportate da un pacchetto di incentivi destinato a agevolare l’esodo di chi sceglie di lasciare il lavoro. Si tratta di un percorso “volontario e accompagnato”, che prevede la continuità dei salari fino al termine del periodo di transizione e l’attivazione di ammortizzatori sociali concordati tra le parti.

La proposta, ancora in fase di definizione, prevede che le condizioni siano decise congiuntamente tra Florim e i sindacati, garantendo la massima trasparenza e un’informazione tempestiva a tutti i dipendenti.

Le parole di Cristina Cirina

Nel corso dell’incontro, Cristina Cirina segretaria generale della Filctem Cgil Imola ha sottolineato l’importanza di evitare allarmismi pur riconoscendo la gravità della situazione. “Riteniamo fondamentale affrontare questa fase senza allarmismi, ma senza sottovalutare le ricadute sociali”, ha affermato, aggiungendo che l’obiettivo primario è tutelare il maggior numero possibile di posti di lavoro, preservare le competenze professionali e mantenere l’integrità del tessuto sociale locale.

Cirina ha inoltre annunciato che il sindacato monitorerà l’attivazione degli ammortizzatori sociali** con un dialogo costante con la direzione, garantendo così che ogni eventuale riduzione del personale avvenga solo tramite strumenti volontari e con il giusto sostegno economico.

Prospettive per il futuro di Mordano

Le misure proposte mirano a contenere l’impatto sul lavoro, ma la loro attuazione dipenderà da un accordo formale che, al momento, non è ancora stato firmato. Nel frattempo, la produzione rimane sotto stretta osservazione, con la direzione che continua a valutare possibili aggiustamenti operativi in risposta ai mutevoli scenari di mercato.

Il caso di Florim a Mordano si configura come un esempio emblematico di come le realtà produttive italiane stiano cercando di conciliare esigenze economiche con la salvaguardia dei posti di lavoro, mediante strumenti contrattuali flessibili e dialoghi sociali costruttivi.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Bologna adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 11 · NO₂ 3 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 19 Ottobre