La meridiana di San Petronio, tracciata sul pavimento della basilica di Bologna, è al centro di un nuovo progetto di valorizzazione promosso dall’Università di Ferrara. Il 27 ottobre 2026 la notizia dell’avvio di uno studio preliminare ha segnato l’inizio di una verifica sulle condizioni per una possibile candidatura al patrimonio mondiale dell’Unesco. L’iniziativa cerca di tradurre in un percorso istituzionale il valore storico, scientifico e architettonico della linea meridiana.
Il progetto sarà presentato giovedì 29 ottobre a Roma, a Palazzo Corsini, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei (Via della Lungara, 10). La presentazione è inserita nelle giornate di studio per il venticinquesimo anniversario della SIAAC e proseguirà fino al 31 ottobre, coinvolgendo esperte ed esperti di diverse discipline.
Presentazione ai Lincei e quadro istituzionale
La presentazione a Roma vedrà l’intervento della professoressa Manuela Incerti, docente del Dipartimento di Architettura di Unife e presidente della SIAAC. Nell’ambito delle giornate intitolate “Il cielo come patrimonio. Ricerca, tutela, comunicazione”, l’avvio dello studio preliminare è concepito come un momento per comporre una prima rete di collaborazione tra istituzioni scientifiche e soggetti locali. È confermato il coinvolgimento dell’Università Roma Tre, oltre a una serie di professionalità provenienti dai settori dell’astronomia, dell’archeologia, della storia della scienza e delle tecnologie digitali.
Obiettivi formali e autorizzazioni
Lo studio prende avvio dopo il nulla osta rilasciato dalla basilica, elemento necessario per procedere con indagini e attività di promozione. L’intento non è affrettare una candidatura, ma verificare la fattibilità della strada verso il riconoscimento internazionale, documentando il valore della meridiana e creando un piano condiviso con le istituzioni competenti. L’incontro ai Lincei fungerà da momento per raccogliere manifestazioni d’interesse e per costruire relazioni operative tra enti e comunità scientifiche.
Storia, ricerca e iniziative collegate
La linea meridiana, progettata nel 1655 dall’astronomo Giovanni Domenico Cassini su incarico della Fabbriceria, rappresenta una tappa significativa del rapporto tra scienza e architettura. Il progetto avviato dall’Università di Ferrara si innesta su una lunga tradizione di studi e ricerche, e prosegue il lavoro svolto in occasione delle celebrazioni per il quarto centenario della nascita di Cassini nel 2025.
Connessioni con “Ferrara delle Scienze: il Cielo”
La proposta fa parte di un più ampio filone di public engagement curato dall’Università di Ferrara, denominato Ferrara delle Scienze: il Cielo, coordinato dalla professoressa Manuela Incerti e dal professor Paolo Lenisa. Il progetto mette in dialogo discipline diverse, impiegando modelli fisici, video, exhibit sonori e ricostruzioni digitali per comunicare il valore scientifico e culturale della meridiana. Tra le produzioni legate a questo percorso c’è il video “La via del Sole. La meridiana di San Petronio e il rinnovamento dell’astronomia”, che illustra la storia e il funzionamento dello strumento anche attraverso una ricostruzione digitale.
La scelta di inserire la meridiana in un progetto di tutela e valorizzazione nasce dalla volontà di riconoscere il ruolo degli strumenti storici nella costruzione della conoscenza scientifica. Come sottolineato dalla professoressa Incerti, “La meridiana di San Petronio è una testimonianza straordinaria del dialogo tra scienza e architettura“, una definizione che riassume la visione che guida lo studio preliminare verso la possibile candidatura.
Nel corso delle giornate di studio al Lincei saranno messe a confronto esperienze metodologiche e casi di tutela, con l’obiettivo di reperire le prime manifestazioni di interesse e di gettare le basi per una rete di collaborazione transdisciplinare. Il percorso verso l’Unesco è indicativo di un approccio attento alla documentazione storica, alla partecipazione delle comunità scientifiche e alla costruzione di un dossier che possa dimostrare il valore universale del bene.
Rimangono da valutare i passaggi successivi e i tempi per eventuali proposte formali: al momento l’attività è focalizzata su verifica, documentazione e coinvolgimento delle istituzioni competenti, mantenendo salda la dimensione scientifica e culturale del progetto.



