24 ottobre 2026 🌤 8°

Stadio Bologna: Legambiente critica il progetto nell’area della Fiera

Legambiente contesta la scelta dell'area della Fiera per il nuovo stadio del Bologna, sollevando dubbi su impatto ambientale e partecipazione democratica.

Stadio Bologna: Legambiente critica il progetto nell’area della Fiera

Il progetto per la costruzione di un nuovo stadio a Bologna, nell’area della Fiera, sta sollevando numerose critiche da parte di Legambiente. L’associazione ambientalista contesta sia la scelta urbanistica sia il percorso decisionale seguito dall’amministrazione comunale, chiedendo maggiore trasparenza e partecipazione.

Secondo Legambiente, la decisione di costruire il nuovo impianto sportivo nell’area della Fiera è stata comunicata senza un adeguato confronto con il Consiglio comunale e i quartieri interessati. Il consigliere comunale di Coalizione Civica, Detjon Begaj, ha richiesto l’attivazione di un’istruttoria pubblica, sottolineando che il progetto non era previsto nelle linee di mandato dell’amministrazione.

Le perplessità sull’area della Fiera

L’area della Fiera, dove sono in corso i lavori per il nuovo palazzetto della Virtus, è al centro delle critiche. Legambiente sostiene che la costruzione del nuovo stadio comporterebbe un ulteriore consumo di suolo, nonostante il sindaco abbia affermato che non si tratta di un’area agricola. L’associazione definisce l’area come destinata a espansione della Fiera, tutt’ora verde, in un contesto della città fortemente antropizzato e densificato.

Le preoccupazioni riguardano anche gli effetti della crisi climatica sulla città. Legambiente evidenzia che Bologna sta vivendo un’estate torrida, con un aumento del disagio urbano e dei rischi climatici. L’associazione critica la contraddizione tra la promozione di rifugi climatici e la realizzazione di opere urbanistiche impattanti che sottraggono spazi a possibili interventi di riforestazione urbana.

La partecipazione democratica e le questioni economiche

Un altro punto critico riguarda la partecipazione alle decisioni. Legambiente afferma che il Consiglio comunale verrà coinvolto solo dopo che le scelte sono già state assunte, contraddicendo il voto espresso nel 2026. L’associazione chiede un percorso partecipato che coinvolga tutti i cittadini, partendo dal coinvolgimento del Consiglio comunale e dei Consigli dei quartieri San Donato/San Vitale e Navile.

Sul fronte economico, il costo del nuovo stadio è stimato in oltre 300 milioni di euro, sostenuti principalmente da soggetti privati e dalla Fiera di Bologna. Legambiente teme che un investimento di questa entità possa portare alla realizzazione di ulteriori insediamenti, come studentati, centri commerciali e aree residenziali, determinando un ulteriore consumo di suolo e un appesantimento urbanistico.

La riqualificazione del Dall’Ara

Legambiente sostiene che la soluzione più adeguata sarebbe la riqualificazione dello stadio Renato Dall'Ara, con un intervento che sia contrassegnato dalla sostenibilità ecologica, oltre che dalla modernizzazione dell’impianto. L’associazione chiede che vengano ripristinati i corretti canali democratici e che il futuro del Dall’Ara non venga abbandonato alle incertezze, con il rischio del deperimento della struttura.

L’associazione chiede interventi innovativi e coraggiosi, che dimostrino una piena assunzione di responsabilità da parte di chi governa i territori.

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