Il Teatro Comunale di Bologna apre la stagione con un progetto che supera i confini tradizionali tra generi: venerdì 29 maggio alle 20.30, all’Auditorium Manzoni, va in scena Jazz on the Road, appuntamento inaugurale della rassegna Jazz on Symphony. Questo progetto mette in relazione il linguaggio del jazz con la forza espressiva di una orchestra sinfonica, offrendo un concerto pensato come viaggio e memoria della cultura americana del Novecento.
L’evento è un tributo allo spirito della Beat Generation e nasce dall’incontro tra la libertà d’improvvisazione e la struttura orchestrale. Sul palco si alterneranno momenti scritti e passaggi d’istinto, in cui il solismo si inserisce dentro una tessitura orchestrale studiata per valorizzare tanto la forma quanto l’improvvisazione individuale.
Un progetto che mette in dialogo jazz e orchestra
La rassegna Jazz on Symphony, curata da Paolo Fresu, è pensata per mettere a confronto mondi sonori diversi ma contigui. Jazz on the Road prende le mosse da una suite tratta dal balletto Ragazzi Selvaggi e propone una passeggiata attraverso riferimenti che vanno da Leonard Bernstein a Miles Davis e a suggestioni rock come Jimi Hendrix. L’idea è ricreare un percorso sonoro dove la scrittura sinfonica convive con spazi dedicati all’improvvisazione, permettendo alla musica di respirare tra precisione e libertà.
Origini e ispirazioni
Il nucleo tematico del concerto si ispira al romanzo di Jack Kerouac e alla poetica della Beat Generation, immaginata come viaggio e ricerca continua. Questo orizzonte culturale ha fornito la trama emotiva per la suite, mentre gli arrangiamenti orchestrali di Paolo Silvestri traducono in partitura le atmosfere che attraversano il Novecento americano. Il risultato è un progetto che fonde memoria letteraria, riferimenti storici e linguaggi musicali differenti in un’unica narrazione sonora.
I protagonisti: Rava, i Fearless Five e l’orchestra
Al centro del progetto c’è il trombettista Enrico Rava, figura di riferimento del jazz italiano con una carriera pluridecennale. Rava sarà accompagnato dal quintetto Fearless Five, formazione nata nel 2026 e premiata nell’ambito del referendum “Top Jazz 2026”; il gruppo è formato da Matteo Paggi (trombone), Francesco Diodati (chitarra elettrica e acustica), Francesco Ponticelli (contrabbasso) ed Evita Polidoro (batteria e voce). In dialogo con loro, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna salirà sul palco sotto la direzione di Paolo Silvestri.
Il confronto tra ensemble e orchestra
Il concerto esplora il delicato equilibrio tra la compattezza di un ensemble e la vastità timbrica dell’orchestra. I brani, coautori Rava e Silvestri, rappresentano il primo lavoro sinfonico della coppia e sono costruiti per lasciare spazi d’intervento ai solisti pur mantenendo una base orchestrale solida. Questo sapiente intreccio rende il progetto un esempio di come la composizione possa dialogare con l’improvvisazione senza appiattire nessuno dei due mondi.
Dettagli pratici e informazioni utili
L’appuntamento è fissato per venerdì 29 maggio alle 20.30 all’Auditorium Manzoni (via de’ Monari, 1-2). I biglietti sono disponibili online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale; i prezzi variano a seconda della collocazione: platea, prima galleria e I ordine 50 euro intero, 40 euro ridotto abbonati Teatro Comunale di Bologna, 35 euro ridotto Under 30; seconda galleria, II e III ordine 40 euro intero, 35 euro ridotto abbonati, 30 euro ridotto Under 30. In alternativa, il range indicativo riportato nelle prevendite va da 30 a 50 euro.
Prima del concerto, lunedì 25 maggio alle 18 nell’Auditorium Biagi della Salaborsa è prevista una presentazione introduttiva a cura del musicologo Stefano Zenni, in collaborazione con il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna. Il progetto ha come presenting partner la società Alfasigma. Per maggiori dettagli e aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale del Teatro Comunale di Bologna.