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Visite alle cucine delle mense di Bologna: date ottobre-dicembre

Famiglie di Bologna potranno entrare nelle cucine che preparano 19.400 pasti al giorno

Visite alle cucine delle mense di Bologna: date ottobre-dicembre

Dal 24 ottobre il Comune di Bologna rilancia il progetto “Cucine aperte”, una serie di visite guidate nei centri di produzione pasti di Fossolo, Terracini ed Erbosa. L’iniziativa, rivolta a bambini dai 3 agli 11 anni iscritti al servizio di refezione scolastica, consente a un accompagnatore per famiglia di scoprire dove nascono i 19.400 pasti che ogni giorno arrivano a oltre 170 scuole della città.

Calendario, limiti di partecipazione e modalità di iscrizione

Le aperture si svolgeranno il sabato mattina, dalle 10 alle 12. Il primo appuntamento è fissato per il 24 ottobre al centro di Fossolo. A novembre seguiranno tre tappe: 14 al Terracini, 21 all’Erbosa e 28 nuovamente a Fossolo. A dicembre le porte saranno di nuovo 5 all’Erbosa e 12 al Terracini. Per Fossolo e Terracini è previsto un range di 30-60 partecipanti, mentre all’Erbosa il numero varia tra 20 e 40.

Le iscrizioni sono obbligatorie, a numero chiuso, e vanno effettuate tramite il modulo online dedicato a ciascuna data. Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici comunali al numero 051 2195740, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 14.

Il funzionamento della refezione scolastica bolognese

Nei tre centri di produzione vengono cucinati i pasti destinati a alunni e insegnanti della scuola dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo grado. Le materie prime sono per lo più biologiche, e, salvo rare indisponibilità, più del 75 % dei prodotti proviene da filiere corte locali. I menù ruotano su un ciclo di sei settimane e includono ogni settimana un piatto vegetariano e, mensilmente, tre proposte senza proteine animali. Alle ricette si aggiungono varianti stagionali e piatti speciali pensati per stimolare il consumo di verdure, legumi e pesce, alimenti spesso meno graditi dai bambini.

Le richieste legate a esigenze sanitarie, culturali o religiose riguardano quasi un utente su cinque. Ogni centro dispone di una zona dedicata esclusivamente alla preparazione di pasti speciali, separata dalle linee di produzione standard per evitare contaminazioni. In totale sono previsti sette regimi alimentari differenti per rispondere alle principali scelte delle famiglie.

Controlli di qualità e tracciabilità

Per garantire la sicurezza e la trasparenza, ogni giorno viene conservato un campione di ciascun piatto prodotto, disponibile per eventuali analisi. Le verifiche sono svolte congiuntamente dall’unità comunale dedicata, dalle autorità sanitarie competenti e dalle commissioni mensa delle scuole. Chi desidera sapere a quale Centro Pasti è assegnata la propria scuola può consultare l’elenco ufficiale messo a disposizione dal Comune.

Durante le visite guidate, le famiglie avranno la possibilità di osservare le linee di lavoro, interagire con i dietisti per approfondire valori nutrizionali e composizione dei menù, e partecipare a laboratori di cucina pensati per i più piccoli, con preparazione di ricette semplici e assaggi finali.

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