Il 26 ottobre, durante una Commissione consiliare, il sindaco Marco Panieri, l’amministratore unico di Formula Imola Massimo Monti, il direttore Pietro Benvenuti e il presidente di ConAmi Fabio Bacchilega hanno esposto la strategia per il circuito di Imola in assenza della Formula 1. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’impianto in un luogo polifunzionale, capace di ospitare eventi motoristici internazionali ma anche attività quotidiane di formazione e incontri di piccola e media dimensione.
Riqualificazione degli spazi: Casa degli eventi, terrazza e piazza Ayrton Senna
Tra le novità più concrete c’è il progetto della Casa degli eventi alla curva della Tosa e la nuova terrazza coperta sopra i box. Questi interventi non saranno pensati esclusivamente per gli ospiti di riguardo: la volontà è usare tali aree per attività giornaliere come riunioni, workshop e manifestazioni compatte, liberando il paddock per eventi di più ampia portata. Anche il locale prospiciente piazza Ayrton Senna, attualmente occupato dal negozio Bike Passion e chiuso di recente, è destinato a nuove funzioni per valorizzare la relazione tra pista e città.
Spazi per eventi e uso quotidiano
La scelta di aprire la terrazza e la Casa degli eventi a iniziative non esclusivamente motoristiche mira a creare un autodromo vivo ogni giorno, dove gli spazi siano sfruttati in modo continuativo: incontri aziendali, presentazioni tecniche, piccoli convegni e attività culturali potranno convivere con le attività sportive senza sostituirle, offrendo nuove opportunità economiche e sociali al territorio.
Calendario motoristico e ritorno delle auto autonome
Per sostenere il calendario sportivo, il circuito punta sui grandi appuntamenti internazionali già consolidati: nel novero delle manifestazioni citate figurano il WEC, la Le Mans Series e il Fanatec GT World Challenge, che è atteso nuovamente a Imola nel 2027. Un progetto interessante riguarda la possibile ospitalità delle auto a guida autonoma organizzate dall’ente di Abu Dhabi A2RL, con un ritorno che potrebbe verificarsi già nel 2027, se le verifiche tecniche e logistiche lo permetteranno.
La Formula 1 come piano B
La Formula 1 resta sullo sfondo: Imola viene mantenuta come opzione alternativa qualora il calendario internazionale dovesse subire modifiche dovute a tensioni geopolitiche, in particolare nel Medio Oriente. Questa prospettiva viene gestita come elemento strategico per garantire la flessibilità dell’impianto di fronte a scenari incerti.
Concerti, cantieri e viabilità: priorità e vincoli
Il futuro dei grandi concerti all’autodromo è meno definito: la priorità è completare gli interventi di ampliamento e modernizzazione dell’impianto, nonché i lavori sulla viabilità che comprendono il nuovo ponte della Tosa. Per questo motivo non si esclude la possibilità di un anno senza eventi musicali di grande richiamo, anche se il Comune e gli organizzatori si dichiarano disponibili a valutare occasioni importanti purché compatibili con i cantieri in corso.
Formazione e università: un ruolo crescente per Imola
Un’altra direttrice di sviluppo riguarda la collaborazione con le università di Bologna e Modena-Reggio Emilia. L’intento è rafforzare le sinergie attraverso iniziative come Formula Sae e MotoStudent, competizioni internazionali in cui squadre universitarie progettano e costruiscono prototipi. Inoltre, si vuole ampliare le attività della Motorsport Technical School, presente a Imola dallo scorso anno, per consolidare il legame tra formazione tecnica e realtà produttive locali.
Conciliare formazione e attività dei team
La sfida pratica è sincronizzare le attività formative con l’operatività dei team nei box e in pista: l’idea è organizzare giornate dedicate al lavoro commerciale e didattico durante la settimana, lasciando i fine settimana alle competizioni. Questo modello punta a diversificare l’uso dell’autodromo senza compromettere la sua identità motoristica.
Nel complesso, la visione presentata il 26 ottobre mira a trasformare l’autodromo in un luogo multifunzionale, in grado di attrarre competizioni internazionali, innovazione tecnologica e iniziative formative, pur restando ancorato alla vocazione delle corse. La sfida è realizzare una gestione che combini eventi di grande richiamo e attività quotidiane, valorizzando spazi come la Casa degli eventi e la terrazza sopra i box e garantendo al contempo la sicurezza e la continuità operativa dell’impianto.



