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Come l’intelligenza artificiale sta trasformando il trasporto dei lavoratori agricoli

Un tablet da cento euro e l'intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui i lavoratori agricoli del Basso Ferrarese si spostano. Scopri come.

Come l’intelligenza artificiale sta trasformando il trasporto dei lavoratori agricoli

Ogni mattina alle 4 del mattino, decine di lavoratori agricoli salgono su un pullman nel Basso Ferrarese. Un semplice gesto, quello di avvicinare una tessera a un tablet, nasconde una rivoluzione tecnologica che sta cambiando il settore. Dietro questo sistema c’è Fancy Pixel, un’azienda tecnologica di Ferrara che ha sviluppato una piattaforma innovativa per gestire il servizio di trasporto Agribus.

Il progetto, realizzato in collaborazione con Ami Ferrara, rappresenta un esempio concreto di come l’intelligenza artificiale possa essere integrata nel mondo del lavoro per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi.

L’intelligenza artificiale al servizio del trasporto agricolo

Alessandro Verlato, Giovanni Foiani e Michele Tedeschi, i fondatori di Fancy Pixel, hanno spiegato come l’uso dell’intelligenza artificiale abbia accelerato notevolmente lo sviluppo del progetto. “Un lavoro di questo tipo, fatto come qualche anno fa, ci avrebbe richiesto tranquillamente sei mesi. Siamo riusciti a realizzarlo in circa due”, hanno affermato.

L’IA non sostituisce completamente il lavoro umano, ma lo affianca, permettendo di automatizzare alcune attività ripetitive. “Oggi ogni persona del nostro gruppo di lavoro ha a disposizione questi strumenti”, ha chiarito Verlato. “Più le spieghi bene quello che vuoi ottenere, migliore sarà il risultato.” L’IA può scrivere rapidamente parti di codice, ma deve essere guidata e controllata continuamente.

Durante lo sviluppo, gli strumenti di intelligenza artificiale mostrano ai tecnici cosa stanno facendo e quali parti del programma stanno modificando. Lo sviluppatore può fermarli, correggerli oppure chiedere loro di procedere solo dopo un’approvazione. “Il project manager continua a esserci e continua a controllare il lavoro. L’esperienza rimane fondamentale”, hanno spiegato i fondatori di Fancy Pixel.

Dall’idea alla realtà: il processo di sviluppo

Il lavoro è iniziato dalle prime schermate immaginate da Ami Ferrara. Non erano ancora un programma funzionante, ma una sorta di disegno di ciò che l’applicazione avrebbe dovuto fare. Fancy Pixel ha analizzato quella proposta e l’ha trasformata in un primo prototipo navigabile. Prima ancora di scrivere il software, Ami poteva cliccare sui pulsanti e simulare il percorso di un futuro utente.

Un modo per capire immediatamente se qualcosa non funzionava. Dopo l’approvazione è iniziato lo sviluppo vero e proprio. Ma anche in quel caso non si è aspettato di avere il prodotto completamente finito. Ogni due settimane Fancy Pixel consegnava ad Ami una nuova parte del sistema, che veniva provata e discussa. Questo approccio, definito sviluppo “agile”, permette di costruire il prodotto pezzo dopo pezzo insieme a chi dovrà utilizzarlo.

La tecnologia dietro Agribus

Il sistema realizzato da Fancy Pixel comprende una piattaforma web, un’applicazione mobile e tessere contactless, simili alle carte di pagamento. Quando il lavoratore sale sul bus, l’autista avvicina la tessera al tablet e il viaggio viene registrato. Ogni carta contiene un codice collegato all’azienda, senza la necessità di associare direttamente i dati personali del dipendente.

Tutto è stato progettato per essere il più semplice possibile e senza hardware costoso: “Con un tablet da circa cento euro si può fare tutto”, hanno spiegato i fondatori. Anche l’accesso all’app è stato semplificato, evitando email e password e utilizzando un codice Otp inviato sul cellulare.

Dietro questa semplicità, però, la piattaforma permette alle aziende di organizzare le fermate, gli itinerari e gli orari e di modificarli quando cambiano i turni, con un funzionamento simile a quello di Google Calendar. Soprattutto permette di verificare l’utilizzo effettivo delle corse: durante l’intervista, Verlato e Foiano hanno mostrato un viaggio partito alle 4 del mattino con 44 passeggeri.

I dati serviranno anche a valutare la sostenibilità delle singole linee: alcune registrano numeri consistenti, altre meno. In questi casi una soluzione potrebbe essere condividere il percorso tra più aziende oppure ricorrere al carpooling.

Il futuro di Agribus e Fancy Pixel

Agribus è solo una parte del progetto. La seconda riguarda la condivisione dell’auto tra lavoratori diretti verso la stessa azienda, un ambito nel quale Fancy Pixel aveva già collaborato in passato con Ami. Questa componente dovrebbe entrare nel vivo nella fase finale della sperimentazione, mentre restano da definire alcuni aspetti organizzativi legati alla rendicontazione, al welfare aziendale e agli eventuali incentivi.

La piattaforma è stata comunque progettata per crescere. Tra le funzioni ipotizzate anche un sistema di comunicazione diretta con i lavoratori, per segnalare variazioni dei turni o cancellazione delle corse, con la possibilità in futuro di integrare anche traduzioni in più lingue.

Fancy Pixel nasce dall’esperienza universitaria dei suoi fondatori. Dopo la laurea, Verlato, Foiani e Tedeschi furono selezionati dall’Università di Ferrara per lavorare al Center, il centro di ricerca con sede a Cento. Nel 2013 decisero di trasformare quell’esperienza in un’azienda vera e propria. Fancy Pixel rimase incubata dall’Università di Ferrara per circa sei anni, prima di trasferirsi nella sede attuale. Nel frattempo sono arrivati anche progetti ben lontani dai confini provinciali, compresa una collaborazione durata due anni con Meta.

Agribus sul territorio dove è nata, ma con una tecnologia potenzialmente replicabile altrove. Con Ami si è già ragionato sulla possibilità di adattare il sistema anche ad altri contesti. Agribus, del resto, è un progetto seguito con interesse anche fuori dall’Emilia-Romagna e questo potrebbe aprire nuove prospettive anche per il software sviluppato da Fancy Pixel.

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