L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola ha ospitato dal 16 al 18 ottobre 2026 l’evento che ha chiuso la stagione della Le Mans Classic Series l’Imola Classic. Il circuito romagnolo ha visto sfilare in pista quasi 250 vetture storiche distribuite in dieci categorie offrendo al pubblico un lungo viaggio attraverso le epoche del motorsport.
La manifestazione ha proposto modelli che vanno dalle vetture Turismo alle protagoniste delle gare endurance fino a GT e prototipi: un programma che ha alternato competizione, esposizione e passione per le auto d’epoca in una tre giorni fitta di appuntamenti.
Numeri, format e cornice dell’evento a Imola
Il format della manifestazione ha previsto gare distribuite su tutto il fine settimana, con la giornata conclusiva caratterizzata da nove gare in programma e ulteriori gare disputate il sabato. L’Imola Classic, organizzata in collaborazione con Peter Auto ha confermato la natura internazionale dell’autodromo, richiamando team e appassionati da più regioni. Il circuito ha così consolidato il suo ruolo come teatro per manifestazioni che uniscono storia e spettacolo motoristico.
Le parole delle istituzioni e dell’organizzazione
Il sindaco con delega all’autodromo, Marco panieri, ha sintetizzato l’importanza dell’evento sottolineando: “L’Autodromo rappresenta un valore fondamentale per il nostro territorio“. Nello stesso senso, il direttore generale dell’impianto, Pietro Benvenuti, ha aggiunto: “Imola Classic rappresenta un appuntamento di grande fascino“, richiamando l’attenzione sulla capacità del circuito di coniugare tradizione e attrazione internazionale. Entrambe le dichiarazioni sottolineano come l’evento produca anche un indotto economico per la comunità locale.
La presenza di piloti illustri: Zak Brown in pista
Tra i nomi di rilievo presenti a Imola spicca quello di Zak Brown CEO di McLaren Racing. Brown è sceso in pista sia nella categoria Legends 2 sia nel Group C Racing prendendo parte a quattro gare complessive. In coppia con Richard Dean il manager ha ottenuto risultati di rilievo: tre podi nelle quattro gare a cui ha partecipato, dimostrando come la manifestazione sia capace di attrarre figure di primo piano del panorama automobilistico.
La partecipazione di Brown è esemplificativa della mescolanza tra mondo moderno e passato che contraddistingue l’evento: non solo esposizione, ma anche competizione sullo stesso asfalto che ha visto protagonisti vari decenni di storia automobilistica.
Vincitori delle categorie e risultati salienti
Le corse hanno consegnato successi a piloti e coppie che rappresentano un mosaico di epoche e marchi. Tra i vincitori figurano: Olivier e Emile Breittmayer nella Heritage Touring Cup 1 su BMW 3.0 CSLEmile Breittmayer ancora protagonista nella Classic Endurance Racing 1 con la Lola T70 Mk 3B Spyder la coppia John Spiers – Nigel Greensall in evidenza sia nel Gentlemen Challenge (con la Lister Jaguar Costin) sia nel Classic Touring Challenge su Ford Mustang 289. Altri trionfi includono Stephane Nguyen nella Classic Endurance Racing 2 (Lola T282), Mark Sumpter nell’Endurance Racing Legends 2 – GT2 (Porsche 993), James Thorpe – Phil Keen nella Heritage Touring Cup 2 (Holden Commodore VL), e David e Olivier Hart nel Group C Racing (Lola T92/10). Infine, l’Endurance Racing Legends 1 – LMP e GT1 è stato vinto da Ivan Vercoutere e Alex Muller su Dome S 101.
Questi risultati evidenziano la varietà tecnica e cronologica delle vetture in pista: dalle turismo classiche alle vetture da endurance e prototipi, ogni categoria ha offerto uno spettacolo differente mantenendo alta la competitività.
Impatto locale e platea di appassionati
L’evento ha avuto ricadute sul territorio: oltre a riaffermare Imola come punto di riferimento per gli appassionati, ha portato pubblico e team internazionali che hanno contribuito all’economia locale. Come sottolineato dalle autorità dell’autodromo, l’appuntamento è stato un esempio di come la storia del motorsport possa generare attrattiva e occasioni di visibilità per la città e per gli operatori del settore.



