25 Maggio 2026 ☁ 28°

Pulse of Gaia festival: Zamna sostituisce Hellwatt e conferma Kanye West

Il festival ex Hellwatt a Reggio Emilia diventa Pulse of Gaia festival: Zamna prende il timone, tre giornate di luglio confermate e due rimangono in sospeso

Pulse of Gaia festival: Zamna sostituisce Hellwatt e conferma Kanye West

La manifestazione musicale che doveva svolgersi quest’estate alla RCF Arena di Reggio Emilia cambia identità: l’ex «Hellwatt Festival» è stato riformulato e sarà presentato come Pulse of Gaia Festival, un format internazionale prodotto da Zamna. La nota ufficiale diffusa dagli organizzatori specifica che per ora sono confermate tre date di luglio 2026 con lineup internazionali e che le restanti due giornate saranno oggetto di comunicazioni successive. I biglietti già emessi per le date originarie restano validi senza necessità di azioni da parte degli acquirenti, mentre chi ha comprato il Pass Weekend riceverà dettagli supplementari nei prossimi giorni.

Perché è cambiato il nome e cosa significa

Secondo la società che gestisce la venue, C.Volo, l’assetto ideato dall’ex direzione artistica non è più ritenuto rappresentativo dell’evento: la nuova identità intende mettere al centro sostenibilità e responsabilità produttiva insieme all’elemento scenografico che caratterizza i grandi festival. Nel comunicato si parla di un linguaggio più coerente con una visione contemporanea dell’intrattenimento, definito come meno impattante dal punto di vista energetico e con processi produttivi più sostenibili, pur mantenendo una proposta immersiva ed emozionale capace di attirare pubblico internazionale.

La contesa sul marchio e la direzione artistica

Lo sviluppo del cambiamento non è stato privo di tensioni: l’ex direttore artistico Victor Yari Milani ha rivendicato la titolarità del marchio e dei concept legati a Hellwatt, annunciando la possibilità di vie legali per tutelare quanto, a suo dire, era di sua proprietà intellettuale. La vicenda ha portato alla separazione del manager e a una fase di riorganizzazione. Al momento non è stata resa pubblica alcuna intesa formale tra Milani e C.Volo, mentre la proprietà ha deciso di affidare a Zamna la produzione e la direzione operativa del nuovo format.

Lineup confermate e date ancora in bilico

Gli appuntamenti di riferimento per il pubblico sono tre: il 5 luglio 2026 vedrà sul palco nomi del calibro di Chainsmokers, Rita Ora, Ozuna, Nicky Jam, Afrojack, oltre a artisti della scena elettronica come Dimitri Vegas, DJ Snake, Marco Carola, Ilario Alicante, East End Dubs e Ale De Tuglie. L’11 luglio sono confermati tra gli altri i Swedish House Mafia, Benny Benassi, Clean Bandit e Alok, mentre il 18 luglio sarà la serata con Kanye West (anche indicato come Ye), supportato da Zamna Sound System, Mind Against e CamelPhat. Le giornate del 4 e del 17 luglio rimangono in sospeso: per il 4 erano previsti artisti come Wiz Khalifa, Martin Garrix, Ty Dolla $ign, Ice Spice, Offset e nomi della scena locale, mentre il 17 aveva tra i possibili headliner Travis Scott e Tyla. Gli organizzatori non escludono di riallocare alcuni artisti sulle date già confermate.

Logistica, accessi e regole per il pubblico

Nel comunicato vengono chiariti anche aspetti pratici: i biglietti acquistati restano validi per le corrispondenti date sotto il nuovo brand Pulse of Gaia Festival, senza necessità di cambi. Chi ha comprato il Pass Weekend 4+5 luglio riceverà aggiornamenti mirati. L’area di Iren Green Park (boulevard della RCF Arena) ospiterà pre e after party firmati da Zamna e sarà accessibile dalle ore 12:00 fino a mezzanotte per chi possiede il biglietto specifico. Per l’accesso al parterre del main stage i possessori di Early Bird entreranno dalle 16:30, tutti gli altri titolari di biglietto dalle 17:00. Per motivi di sicurezza i minori fino a 16 anni dovranno essere accompagnati da un maggiorenne; per informazioni è disponibile l’indirizzo email info@cvolo.it.

Zamna in Italia: prospettive e obiettivi

Zamna è stata scelta dalla proprietà della venue come partner operativo per la sua esperienza internazionale e per gli standard produttivi che può garantire. Il gruppo arriva in Italia dopo il successo ottenuto con l’edizione spagnola del format, e figure aziendali hanno sottolineato che la tappa reggiana servirà a presentare al pubblico italiano un modello festivaliero costruito in oltre quindici anni di attività. L’intento dichiarato è di bilanciare energia creativa, innovazione e responsabilità, offrendo al contempo continuità agli eventi nelle date e nei luoghi annunciati.

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