L’aeroporto Marconi di Bologna vive una fase di trasformazione decisa: da una parte la Regione Emilia-Romagna promuove una crescita basata sulla qualità delle rotte dall’altra si procede con l’inaugurazione del nuovo parcheggio P6, che porta a disposizione più di 2.200 posti auto. Le dichiarazioni del presidente della Regione, Michele De Pascalе, e dell’amministratore delegato del Marconi, Nazareno Ventola, offrono una visione chiara di come il sistema aeroportuale regionale intenda evolversi nei prossimi anni.
Strategia regionale: più qualità, meno quantità per il Marconi
Durante un intervento all’Opificio Golinelli, De Pascalе ha sottolineato che il trasporto aereo crescerà a ritmo vertiginoso a livello globale ma che l’aeroporto di Bologna “non può assorbire da solo tutta la domanda”. Per questo la Regione sceglie di distribuire l’incremento complessivo di passeggeri tra tutti gli scali emiliani, puntando a far emergere il Marconi come hub di rotte internazionali ad alto valore in particolare verso il Nord-America e il Far East. L’obiettivo è “qualità più che quantità”, così da ridurre la pressione sul traffico stradale regionale, dove molti viaggiatori atterrano a Bologna per poi proseguire verso altre destinazioni.
Focus su Nord-America e Far East
Le direttrici verso gli Stati Uniti, il Canada e i principali hub asiatici sono considerate prioritarie. De Pascalе ha dichiarato che la collaborazione con il Marconi mira a “potenziare le connessioni su questi mercati”, con la convinzione che un’offerta più selettiva aumenti la competitività dell’intera regione.
Parcheggio P6 e progetti di espansione infrastrutturale
Il nuovo parcheggio, denominato P6, è stato inaugurato dopo il completamento anticipato di due blocchi di costruzione. Con 2.218 posti auto aggiuntivi di cui 200 riservati all’autonoleggio, la capacità è aumentata del 40 %. Ventola ha spiegato che il parcheggio è collegato al terminal tramite un corridoio pedonale di cinque minuti e dotato di sensori di occupazione, display digitali e sistemi di pagamento elettronico. L’investimento, pari a circa 41 milioni di euro, ha utilizzato acciaio prodotto con energia rinnovabile, riducendo significativamente le emissioni di CO₂.
Controllo della sosta selvaggia
In collaborazione con il Comune di Bologna, sono state installate telecamere per monitorare le aree di sosta non autorizzata. Il progetto prevede una fase di sperimentazione senza multe a partire dall’inizio del 2027, per poi attivare il regime sanzionatorio nella primavera successiva.
Inverno in frenata: il ruolo del caro carburante
Ventola ha avvertito che, nonostante la stagione estiva sia stata “sopra le aspettative”, l’inverno successivo potrebbe subire un rallentamento a causa del costo elevato del carburante. Compagnie come Ryanair hanno già annunciato la riduzione dei voli stagionali, una tendenza confermata anche da altri operatori. Tuttavia, l’amministratore ritiene che la contrazione sarà contenuta e non altererà la crescita complessiva prevista per il 2026, che resta “sostanzialmente positiva rispetto al 2025”.
Parallelamente, i lavori di ampliamento del terminal proseguono: l’estensione del sistema di smistamento bagagli, l’aumento dei gate Schengen e, a medio termine, la costruzione di un nuovo molo e di finger per l’imbarcazione, con un incremento di capacità superiore al 40 % previsto entro il 2030.



