Verso le 11 di mattina di mercoledì 16 settembre 2026, nella zona nota come “Salesi” di via Corridoni, si è verificato un incidente stradale che ha avuto esito tragico. Un uomo di 70 anni, in sella al proprio scooter, si stava dirigendo verso il presidio ospedaliero pediatrico di Passetto quando è stato sorpreso da un’auto che usciva in retromarcia da un parcheggio adiacente. Il contatto, definito dalle prime ricostruzioni come lieve ha determinato la caduta immediata del motociclista.
Le dinamiche del sinistro in via Corridoni
Secondo le indicazioni ricavate dal sopralluogo della Polizia locale il veicolo a quattro ruote aveva appena iniziato la retromarcia, probabilmente per lasciare il parcheggio, quando ha sfiorato la ruota posteriore dello scooter. Nonostante la leggera entità dell’impatto, l’uomo è caduto a terra e, quasi istantaneamente, si è rialzato per avviare la compilazione del modulo di constatazione amichevole (Cid). È in questo momento, durante la redazione del documento, che l’individuo ha perso i sensi, manifestando segni di un improvviso malore.
Intervento dei soccorsi e constatazione del decesso
Il servizio di emergenza 118 è stato allertato prontamente e, nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorritori, i tentativi di rianimazione si sono rivelati infruttuosi. I paramedic hanno riferito che il soggetto era privo di segni vitali al momento dell’arrivo, e il decesso è stato certificato sul posto. La rapidità dell’intervento non è bastata a contrastare gli effetti di quello che gli inquirenti ipotizzano possa essere stato un episodio di malore improvviso scatenato dallo shock della caduta.
Indagini preliminari della Polizia locale
Gli agenti della Polizia locale hanno iniziato i rilevamenti sul luogo al fine di ricostruire con precisione le circostanze dell’accaduto. Sono state effettuate le misurazioni delle distanze tra i veicoli, ascoltati i testimoni presenti e preservata la zona per eventuali analisi forensi. Finora, le indagini non hanno rilevato violazioni di norme stradali evidenti da parte del conducente dell’auto, ma la dinamica di retromarcia ha reso più complessa la valutazione della responsabilità.
Il caso solleva una riflessione importante sulla vulnerabilità dei conducenti di due ruote, soprattutto in situazioni di traffico urbano dove le manovre di retromarcia di auto e altri veicoli possono creare scenari di pericolo anche in assenza di impatti violenti. Le autorità locali hanno ribadito l’importanza della massima attenzione sia da parte dei motociclisti sia dei guidatori di automobili, suggerendo l’adozione di segnali più chiari durante le uscite dai parcheggi.
In attesa della chiusura dell’inchiesta, la famiglia del 70enne è stata informata dell’accaduto e ha ricevuto il sostegno degli uffici comunali per le pratiche successive. Il funerale sarà organizzato nei prossimi giorni, mentre la comunità di Ancona rimane scossa da un episodio che dimostra come anche un contatto di lieve entità possa avere conseguenze fatali.



