10 Giugno 2026 ☁ 22°

Bologna: il progetto di rigenerazione di Piazza Verdi divide studenti e gestori

Un'iniziativa di rigenerazione urbana a Piazza Verdi a Bologna ha scatenato le proteste degli studenti che accusano il progetto di trasformare lo spazio pubblico in un'attività commerciale.

Bologna: il progetto di rigenerazione di Piazza Verdi divide studenti e gestori

Un’iniziativa di rigenerazione urbana a Piazza Verdi a Bologna ha acceso un dibattito acceso tra i promotori del progetto e i collettivi studenteschi. L’iniziativa, denominata ‘Piazza Verdi Urban Co-Lab – Semi di rigenerazione’, è stata promossa dal bar Le Scuderie e curata da Andrea Magelli.

L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la piazza in un luogo di cultura, verde urbano, musica e sport leggero, con l’intenzione di mitigare l’impatto visivo del vicino cantiere del Teatro Comunalein corso di ristrutturazione e previsto per essere completato.

Il progetto e le critiche degli studenti

Il progetto prevede l’installazione di piante, arredi mobili e un piccolo palco, con l’obiettivo di offrire ombra e creare un ambiente più accogliente. Tuttavia, i collettivi universitari Cua e Piazza Verdi Collettiva hanno criticato l’iniziativa, accusandola di trasformare lo spazio pubblico in un’estensione di un’attività commerciale.

“Non abbiamo niente contro chi lavora nei bar o nei service – hanno dichiarato i membri dei due collettivi – ma siamo contro questo modello di città. Oggi ci saliamo noi sul palco, sarà una serata di autogestione. Non abbiamo bisogno di questi progetti.”

La risposta dei promotori

Andrea Magellilegale rappresentante de Le Scuderieha risposto alle critiche sottolineando che il progetto è stato proposto dal basso e ha ottenuto un consenso trasversale. “Dentro abbiamo 70 persone, fuori ce ne sono 20”, ha dichiarato Magelli, precisando che il palco in piazza è ancora in corso di allestimento a causa dei permessi arrivati in ritardo.

Magelli ha inoltre espresso soddisfazione per l’attivismo degli studenti, ribadendo che il cartellone è aperto e la disponibilità a collaborare c’è. “Non voglio andare allo scontro. Anzi, sono contento che gli studenti si siano attivati. Questo non è un progetto calato dall’alto dal Comune, è stato proposto da noi e ha ottenuto un consenso trasversale.”

La controproposta degli studenti

Gli studenti hanno preso in ‘autogestione’ la piazza, proponendo una contro-rassegna che esclude Le Scuderie. “Il Comune ha detto che questi saranno mesi di sperimentazione in piazza Verdi, e lo saranno anche per noi”, hanno dichiarato i membri dei collettivi, annunciando l’intenzione di portare la loro controcultura nella piazza.

Le proposte degli studenti includono la piantumazione di alberi veri, non in vaso, la creazione di fontane pubbliche, tavoli per studiare e un palco permanente. “Vogliamo ribaltare il paradigma, siamo noi i protagonisti e la proposta è nostra”, hanno concluso.

L’iniziativa, che andrà avanti da giugno a settembre, è supportata dall’Università e da Er.Goe prevede laboratori del Cusbpodcast e incontri. L’anteprima era prevista per mercoledì 10 giugno con Luca Foresticeo della startup deep-tech Niulinx.

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