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Installazione a San Pietro, scoperta di Saepinum e nuova realtà per i sordi a Velletri

Tre eventi: un’installazione sonora a San Pietro, la scoperta della città romana di Saepinum e la nascita di un’associazione per i sordi a Velletri.

Installazione a San Pietro, scoperta di Saepinum e nuova realtà per i sordi a Velletri

Il 21 settembre, giorno internazionale della Pace, la Basilica di San Pietro diventa teatro di una esperienza sonora che vuole trasformare l’indifferenza in consapevolezza. L’installazione Sounds of Loss ideata dal regista tedesco Philip Gröning, propone una sequenza di segnali che ricordano le vittime dei conflitti mondiali, facendo vibrare l’atrio con una realtà quasi tangibile.

Parallelamente, a pochi chilometri a sud, il Parco Archeologico di Sepino riapre al pubblico una testimonianza millenaria: la città romana di Saepinum. Nel verde della valle molisana, le antiche pietre convivono con case settecentesche, offrendo ai visitatori una visita a strati che spazia dal mondo sannita al Medioevo, fino alle pratiche agricole del XIX secolo.

Sounds of Loss: il suono della guerra nella più grande basilica del mondo

L’opera di Gröning si basa su un calcolo crudo: circa 500 morti al giorno nei conflitti armati, corrispondenti a un suono ogni 2,6 minuti. In un arco di 49 ore, circa mille segnali acustici riempiranno l’atrio, ognuno simbolizzante una vita spezzata. Come ha spiegato il prefetto uscente del Dicastero per la Comunicazione, Paolo Ruffini, “un migliaio di suoni nel corso di 49 ore ci ricorderanno altrettante vite che si spengono”.

Il contesto di San Pietro conferisce all’installazione una risonanza particolare. Migliaia di pellegrini e turisti, percorrono quotidianamente quel spazio sacro; ora, ogni pochi minuti, il loro cammino sarà interrotto da un suono, un richiamo improvviso che li costringe a confrontarsi con la violenza lontana ma reale. Il cardinale José Tolentino de Mendonça ha definito l’esperienza “un invito alla responsabilità”, perché l’indifferenza può essere spezzata solo con la percezione diretta.

Saepinum: la città romana che vive sotto le radici del Molise

Il Parco Archeologico di Sepino, situato nella frazione di Altilia ai piedi del Matese, accoglie i visitatori dietro una delle quattro porte monumentali. Varcata la soglia, il decumano in pietra si snoda tra basoli logorati, mentre le vestigia di botteghe e abitazioni si affiancano a tracce di insediamenti sanniti del IV secolo a.C. Il percorso permette di percepire un volto stratificato, dove le fondovalle romane sono sovrapposte a case contadine costruite nel XVIII secolo.

Il punto focale è il teatro romano, incastonato nel prato e parzialmente inglobato da costruzioni settecentesche. Sedili di pietra chiara si fondono con balconi di case rurali, creando una scenografia unica. All’interno di alcune botteghe storiche, gli archeologi hanno esposto anfore, iscrizioni e frammenti di statue, accostandoli a utensili agricoli del Novecento. Questo dialogo temporale rende il sito una narrazione continua, dal sannita all’Italia agricola del secolo scorso.

Dal 2021, il parco è gestito dallo Stato con un forte impegno verso l’accessibilità: sentieri in terra battuta e percorsi lastricati sono in costante miglioramento per garantire l’ingresso a visitatori con diverse esigenze di mobilità. La visita è gratuita, e la stagione migliore è la primavera o l’autunno, quando la luce e i colori del paesaggio valorizzano le antiche pietre.

La voce del silenzio: un’associazione per l’inclusione dei sordi a Velletri

Il 13 settembre, nel suggestivo spazio di Morice 17, è stata presentata l’associazione La voce del silenzio – APS Alberto Barsi. Ideata da Simona Barsi in memoria del padre Alberto, scomparso nell’agosto 2025, l’associazione vuole promuovere la Lingua dei Segni Italiana (LIS) e creare un punto di riferimento per persone sorde e le loro famiglie nella città di Velletri.

Tra i primi progetti vi è l’avvio di corsi di LIS aperti a tutti, non solo ai sordi. L’obiettivo è quello di superare le barriere comunicative, favorendo la conoscenza di una cultura diversa e promuovendo la coesione sociale. Gli incontri si svolgeranno inizialmente negli spazi di Kaizen, grazie alla collaborazione di Veronica De Marchis.

Simona Barsi, figlia di genitori sordi, ha raccontato come il dolore per la perdita del padre abbia alimentato la volontà di creare una “casa” dove le persone sorde possano sentirsi accolte. Il sostegno della vicesindaca Chiara Ercoli ha confermato l’importanza del progetto, sottolineando che “un’iniziativa nata dal cuore riesce a superare gli ostacoli”. L’associazione intende anche promuovere attività di benessere olistico, creando un ponte tra corpo e mente per la comunità.

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